Buffer (informatica)
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In informatica, un buffer – termine della lingua inglese che significa letteralmente tampone: in italiano, memoria tampone o anche intermediaria, di transito – è una zona di memoria usata temporaneamente per l'input o l'output dei dati oppure per velocizzare l'esecuzione di alcune operazioni, ad esempio operazioni su stringhe. I dati possono essere ricevuti da o spediti verso periferiche esterne al computer.
Un buffer può essere implementato sia con l'hardware, per mezzo di circuiti dedicati, sia con il software, riservando una parte della memoria ai dati da manipolare; viene preferita la soluzione software per la sua semplicità di implementazione e prestazione.
Il buffer è utilizzato per la comunicazione fra componenti che lavorano a velocità differenti come la CPU che deve spedire alla stampante i dati da stampare. La CPU ovviamente è molto più veloce e quindi scrive i dati nel buffer di memoria e poi continua a lavorare con un altro processo mentre la stampante può stampare il dato leggendolo dal buffer e non interrompendo più la CPU.
[modifica] Differenze fra buffer e cache
- I buffer hanno un fan output maggiore del fan input.
- I buffer vengono utilizzati da processi che devono effettuare operazioni di input/output. Molte volte i buffer vengono utilizzati come file di output
- La cache è frequentemente utilizzata come disco di I/O in modo tale da permettere a più processi che necessitano dello stesso file di accedervi contemporaneamente, venendo tale file copiato in cache in modo tale da velocizzare le operazioni: essa, infatti, è una memoria ad accesso rapidissimo, molto più veloce della RAM, ma anche con un costo fisico più elevato di quello della ram, pertanto la sua quantità è sempre piuttosto limitata (da 1MB nei masterizzatori a 32MB negli hard disk).

