Bretelle

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Uno dei primi esempi di bretelle.

Le bretelle sono due fasce di tessuto o cuoio che sostengono i pantaloni, agganciandosi ad essi davanti e dietro e passando sopra le spalle dell'indossatore. Spesso le bretelle sono elasticizzate per permettersi di allungarsi ed adattarsi a qualsiasi tipo di corporatura. Tradizionalmente le bretelle sono parallele sul davanti e si intrecciano ad "X" dietro, oppure si uniscono a forma di "Y". Esse si agganciano ai pantaloni tramite fibbie, bottoni o morsetti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le bretelle, in varie forme e varianti, esistono da circa 300 anni, ma i modelli attuali sono stati inventati nel 1822 da Albert Thurston, e sono state adottate nella moda fra la seconda metà del diciannovesimo e l'inizio del ventesimo secolo. La popolarità delle bretelle scemò durante la prima guerra mondiale, anche per via del fatto che gli uomini si abituarono alla cintura della divisa, e le bretelle rimasero confinate ad essere una specie di biancheria intima indossata al di sotto della camicia o della giacca, e comunque non mostrabile in pubblico[1]. Le bretelle ritornarono in voga nel corso degli anni quaranta, anche se non sostituirono mai del tutto la popolarità della cintura.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Alan Flusser, Dressing the Man: Mastering the Art of Permanent Fashion, HarperCollins, 2002, pp. 221–225, ISBN 0-06-019144-9.

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