Badr Shakir al-Sayyab

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Badr Shākir al-Sayyāb (in arabo: بدر شاكر السياب; Jaykur, 24 dicembre 1926Madinat al-Kuwait, 1964) è stato un poeta iracheno. Poeta arabo iracheno, nacque a Jaykūr, un villaggio a sud-est di Bassora, in Iraq.

Primogenito di un coltivatore di datteri e allevatore di ovini,[1] si diplomò nella scuola per la formazione di insegnanti di scuole superiori di Baghdad nel 1948.[2] Badr Shakir fu allontanato dal suo posto in quanto membro del Partito Comunista Iracheno.[3]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Badr Shākir al-Sayyāb è considerato uno dei maggiori esponenti della poesia araba contemporanea anche per la sua innovatrice opera nella cosiddetta "poesia a versi liberi" che ruppe col passato tradizionale della poesia araba classica, strettamente legata alla metrica araba e ai suoi piedi.

Alla fine degli anni quaranta inaugurò con Nazik al-Mala'ika, seguiti poco dopo da Abd al-Wahhab al-Bayati e Shathel Taqa, il movimento detto "a verso libero", aprendo nuovi spazi alla poesia araba contemporanea e dando credibilità a numerosi suoi poemi pubblicati negli anni cinquanta.[4][5] Tra essi si possono ricordare la famosa "Canzone della pioggia", funzionale a richiamare l'attenzione del pubblico e dei critici sull'uso del mito nella poesia.
Rivoluzionò tutti gli elementi della poesia e, tra i suoi tanti poemi, scrisse un tipo di poesia fortemente orientata politicamente e socialmente. Il poeta palestinese Mahmud Darwish restò notevolmente impressionato e influenzato dalla poesia di Badr Shākir al-Sayyāb.[6]

La pubblicazione del suo terzo volume, La canzone della pioggia del 1960, costituì uno degli eventi più significativi della poesia araba contemporanea. Egli cominciò la sua carriera di artista come marxista, ma riconfluì abbastanza presto nella corrente del nazionalismo arabo senza però diventarne mai un sostenitore fanatico. Quando era all'incirca trentenne, fu afflitto da una malattia nervosa degenerativa e finì col morire in povertà nell'ospedale americano di Madinat al-Kuwait. Produsse sette raccolte di poemi e compì numerose traduzioni, incluse le poesie di Louis Aragon, Nazim Hikmet e Edith Sitwell che, con T. S. Eliot, esercitò una profonda influenza su di lui.[7]

Badr si recò nel Regno Unito per la prima volta nell'autunno del 1962, in un momento in cui la sua salute stava deteriorandosi. Frequentò la Durham University per le tecniche traduttorie.[8].

Poemi[modifica | modifica sorgente]

  • Fiori appassiti (أزهار ذابلة, 1947)
  • Uragani (أعاصير, 1948)
  • Fiori e miti (أزهار وأساطير, 1950)
  • L'alba della pace (فجر السلام, 1951)
  • Lo scavatore di tombe (Poema lungo) (حفار القبور, 1952)
  • La prostituta cieca (المومس العمياء, 1954)
  • Le armi e i fanciulli (الأسلحة والأطفال, 1955)
  • La canzone della pioggia (انشودة المطر, 1960)
  • Il tempio annegato (1962, المعبد الغريق)
  • Casa Alaguenan? (1963)
  • La figlia di Shenshel al-Chalabī (1964, شناشيل ابنة الجلبي)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Humbolt Biography
  2. ^ Julie Scott Meisami e Paul Starkey (a cura di), Encyclopaedia of Arabic Literature: K-Z, Taylor & Francis, 1998, p. 696. ISBN 0-415-18572-6
  3. ^ Divine Inspiration: The Life of Jesus in World Poetry By Robert Atwan, George Dardess, Peggy Rosenthal, Oxford University Press US, 1997, p. 177. ISBN 0-19-509351-8
  4. ^ Issa J. Boullata, Badr Shakir al-Sayyab and the Free Verse Movement, Cambridge University Press, 1970.
  5. ^ Paul Starkey, Modern Arabic Literature, Edinburgh University Press, 2006, p. 80. ISBN 0-7486-1290-4
  6. ^ Guardian 11 August 2008 Mahmoud Darwish by Peter Clark
  7. ^ Divine Inspiration: The Life of Jesus in World Poetry By Robert Atwan, George Dardess, Peggy Rosenthal Published by Oxford University Press US, 1997 ISBN 0-19-509351-8 p 177
  8. ^ بدر شاكر السياب - ديوان العرب

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Paolo Minganti, Poesie di Badr Shakir as-Sayyab, Roma, Istituto per l'Oriente, 1968
  • Placing the Poet: Badr Shakir Al-Sayyab and Postcolonial Iraq by Terri DeYoung State University of New York Press (31 May 1998) ISBN 0-7914-3732-9
  • Issa J. Boullata, Badr Shakir al-Sayyab and the Free Verse Movement, Cambridge University Press, 1970
  • Paul Starkey, Modern Arabic Literature, Edinburgh University Press, 2006

Controllo di autorità VIAF: 56674607 LCCN: n82076223

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]