Back in the High Life

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Back in the High Life
Artista Steve Winwood
Tipo album Studio
Pubblicazione Giugno 1986
Durata 45 m :03 s
Tracce 10
Genere Rock
Soul bianco
Etichetta Island
Produttore Russ Titelman, Steve Winwood
Registrazione Autunno 1985 - Primavera 1986
Unique Recording Studio, Power Station, NYC, Netherturkdonic Studio, Gloucestershire UK
Steve Winwood - cronologia
Album precedente
(1982)
Album successivo
(1987)

Back in the High Life è il quarto album solista del musicista e cantante rock-blues-soul inglese Steve Winwood. Entra nella top ten della classifica statunitense, ottenendo il terzo posto, vendendo oltre cinque milioni di copie. Il brano Higher Love arriva in vetta alle classifiche dei singoli vincendo il Grammy Award come "disco dell'anno"; Back in the High Life Again (13ª posizione in USA); The Finer Things (8ª posizione in USA, il secondo più grande singolo di successo dell'album); Freedom Overspill (20ª posizione in USA) ebbe anche esso una grande vendita. Questo fu l'ultimo disco prodotto in studio di Winwood con la Island Records dopo 20 anni di connubio. Nell'album collaborano vocalmente Chaka Khan in Higher Love e James Taylor in Back in the High Life Again.

Brani[modifica | modifica sorgente]

Tutte le canzoni sono scritte e cantate da Steve Winwood e Will Jennings tranne dove altrimenti specificato fra parentesi.

  1. Higher Love – 5:45
  2. Take It as It Comes – 5:20
  3. Freedom Overspill – 5:33 (Winwood, George Fleming, James Hooker)
  4. Back in the High Life Again – 5:33
  5. The Finer Things – 5:47
  6. Wake Me Up on Judgement Day – 5:48
  7. Split Decision – 5:58 (Winwood, Joe Walsh)
  8. My Love's Leavin – 5:19 (Winwood, Viv Stanshall)

Produzione[modifica | modifica sorgente]

  • Produzione: Steve Winwood e Russ Titelman
  • Missaggio: Tom Lord-Alge
  • Tecnici del suono: Jon Wolfson, Steve Rinkoff, Mike Nicholson, Scott Mabuchi, Chris Lord-Alge, Tom Lord-Alge, Jeff Lord-Alge, Bruce Lampcov, Dave Greenberg, John Goldberger, Rob Eaton, Jason Corsaro, Nobby Clark, Ed Bruder, Sean Chennery, Jim Boyer e Claude "Swifty" Achille

Accoglienza critica[modifica | modifica sorgente]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 4.5/5 stelle[1]
Robert Christgau C[2]
Rolling Stone favorevole[3]

Back in the High Life ebbe molte recensioni tutte molto positive. Timothy White di Rolling Stone magazine entusiasta proclama che "con Back In The High Life, Steve Winwood ha realizzato il primo innegabile superbo disco della sua ormai quasi decennale carriera solista", rammaricandosi solo del ritardo per il ritardo della sua pubblicazione. Karyn Albano, scrivendo per il sito web Classic Rock Reviews va anche oltre, designandolo album dell'anno, affermando sommariamente che "l'album raggiunge quella elusiva meta di combinare grandi canzoni che permarranno alle verifiche del tempo e che si nutrono del richiamo commerciale del momento". Il critico musicale di lunga data Robert Christgau, meno generoso, tuttavia, sottolinea che "questo è il destino di un bambino prodigio che ha più talento che senno".

Musicisti e organico[modifica | modifica sorgente]

Premi[modifica | modifica sorgente]

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Album

Anno Classifica Posizione
1986 The Billboard 200 3
1986 Top R&B/Hip-Hop Albums 46

Singles

Anno Singolo Classifica Posizione
1986 Higher Love Billboard Hot 100 1
1986 Higher Love Mainstream Rock Tracks 1
1986 Higher Love Adult Contemporary 7
1986 Freedom Overspill Mainstream Rock Tracks 4
1986 Freedom Overspill Billboard Hot 100 20
1986 Freedom Overspill Hot Dance Music/Club Play 28
1986 Freedom Overspill Hot Dance Music/Maxi-Singles Sales 34
1986 Take It as It Comes Mainstream Rock Tracks 33
1986 Back in the High Life Again Adult Contemporary 1
1987 Back in the High Life Again Billboard Hot 100 13
1987 Back in the High Life Again Mainstream Rock Tracks 19
1987 The Finer Things Adult Contemporary 1
1987 The Finer Things Mainstream Rock Tracks 5
1987 The Finer Things Billboard Hot 100 8

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ William Ruhlmann, Back in the High Life - Steve Winwood | AllMusic in allmusic.com, 2011 [last update]. URL consultato il 7 agosto 2011.
  2. ^ Robert Christgau, Steve Winwood in robertchristgau.com, 1986. URL consultato il 24 maggio 2012.
  3. ^ Timothy White, Steve Winwood: Back In The High Life : Music Reviews : Rolling Stone in web.archive.org, 2011 [last update]. URL consultato il 7 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 2009-02-13).


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