BS"D

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Cartello pubblicitario fotografato a Roma. Nell'angolo in alto a destra è possibile chiaramente leggere l'acronimo ebraico בס"ד (Bs"d)

BS"D, in ebraico בס"ד, è un tipico, tradizionale acronimo che si può facilmente trovare in molti documenti ebraici, come anche in molte delle moderne pagine web che trattano di ebraismo.

L'acronimo è formato da tre lettere dell'alfabeto ebraico, bet, samech e dalet (più le virgolette che separano le ultime due lettere) e viene solitamente traslitterato in BS"D. Questo acronimo tiene il posto della frase, scritta in lingua aramaica, b'siyata de'Shemaya, che significa letteralmente "con l'aiuto del Cielo" e viene scritto nella parte alta dei documenti, per ricordare allo scrittore ed al lettore che, senza l'aiuto del Signore, è impossibile per l'uomo realizzare qualcosa che intrinsecamente possegga i valori eterni che Lui ci ha rivelato.

Nei documenti scritti in caratteri ebraici l'acronimo si trova in alto a destra, perché la lingua ebraica si scrive da destra a sinistra, mentre si trova in alto a sinistra se scritta nella forma traslitterata.

Origine dell'uso[modifica | modifica sorgente]

La frase aramaica, quindi l'acronimo che se n'è creato, non erano in uso nell'antico Israele. Si può quindi asserire che l'uso che di essi viene fatto oggi sia la continuazione di una tradizione abbastanza recente della cultura giudaica. Le ricerche volte ad individuare il momento in cui questo acronimo ha avuto i suoi natali non hanno potuto dare esiti certi, ma si pensa che l'uso risalga al primo secolo dell'era volgare (per i cristiani al primo secolo dopo Cristo).

Significato moderno[modifica | modifica sorgente]

L'usanza di scrivere questo acronimo è un modo per ricordare a ciascun ebreo un'importante verità: che senza l'aiuto divino non è possibile creare qualcosa che possegga effetti eterni o che abbia in sé i sempreverdi principi rivelati dal Signore al popolo di Israele.

Ciò nonostante, qualcuno sostiene come essa sia una pratica o una tradizione non certo indispensabile: dal momento che ogni operazione che l'uomo compie è senz'altro fatta con l'aiuto del Signore, che bisogno c'è di ricordarlo? E perché, in secondo luogo, ci sarebbe bisogno di riportare questa ovvia verità nei documenti scritti, ma non invece nelle altre creazioni umane? Si può rispondere che di certo l'uso di questo acronimo non è indispensabile: si può scrivere un documento senza acronimo, e questo sarebbe altrettanto valido. L'acronimo non è un requisito essenziale, ma rappresenta uno dei tanti aspetti della cultura ebraica che ci può aiutare nel quotidiano colloquio con Adonai. Per chi lo usa, l'acronimo non è quindi una semplice tradizione, bensì una vera e propria preghiera, una invocazione che gli ebrei più religiosi continuano ad apporre all'inizio dei loro documenti.

Impiego[modifica | modifica sorgente]

Non è raro vedere, per lo più nelle traslitterazioni inglesi, un acronimo leggermente diverso da quello classico, formato cioè dalle lettere B"H. Esso tiene il posto della frase B'ezras Hashem, che significa "con l'aiuto di Hashem". Il significato non cambia: non è altro che un diverso modo per invocare l'aiuto divino. Letteralmente HaShem significa il-Nome e viene usato per non pronunciare il Nome di Dio.

Differente da questa è anche Barukh Hashem, Benedetto sia il Suo Nome o Benedetto sia Dio, usando la parola Hashem per evitare la recitazione invano del nome "Ad-onai" che è buon uso non pronunciare continuamente senza un motivo importante.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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