Asclepiodoto (tattico)

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Asclepiodotus Tacticus (Ἀσκληπιόδοτος in Greco antico; II sec. a. C. – I sec. a. C.[1]) è stato uno scrittore e filosofo dell'Antica Grecia. A detta di Lucio Anneo Seneca, Asclepiodoto sarebbe stato pupillo del filosofo Posidonio ed autore di un'opera intitolata Quaestionum Naturalium Causae[2]. Il titolo di Tattico venne dato ad Asclepiodoto per un suo trattato sulla tattica militare, Téchne taktiké, uno dei primi trattati di ars bellica giunti a noi dal mondo antico, nel quale descrive il funzionamento delle forze armate del Regno di Macedonia. L'opera è probabilmente la stessa citata da Eliano Tattico (Tactica theoria, 1, 2), ma attribuita a Posidonio.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Voce "Asclepiodoto", su Enciclopedia Treccani on-line.
  2. ^ Seneca, Quaestiones naturales, VI, 17, 3 citato in William Smith (a cura di), Asclepiodotus in Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1873. Vedi anche II, 26, 6; II, 30, 1; V, 15, 1; VI, 22, 2.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aeneas Tactitus, Asclepiodotus, and Onasander, translated by Illinois Greek Club, Loeb Classical Library, 1923, ISBN 0-674-99172-9.
  • Il manuale di tattica, introduzione, traduzione e note a cura di Antonio Selstili, Roma, Società editrice Dante Alighieri, 2011, ISBN 978-88-534-3714-3.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) (GR) Griechische Kriegsschriftsteller, Hermann Köchly, Wilhelm Rüstow: (a cura di), Zweiter Theil, Leipzig, Verlag von Wilhelm Engelmann, 1855, pagg. 127-97.
  • (EN) Asclepiodotus (Testo completo in inglese tratto dalla edizione Loeb in penelope.uchicago.edu)
  • (GR) Asclepiodotus (Testo completo in greco antico tratto dalla edizione Loeb in perseus.tufts.edu)

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