Antonio Pucci (poeta)

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Antonio Pucci (Firenze, 1310 circa – Firenze, 1388) è stato un poeta italiano, appartenente alla famosa famiglia dei Pucci, fu uno dei pochi autori noti di cantari.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La sua professione ufficiale fu quella di fonditore di campane, oltre che di trombettiere del Comune; la poesia fu però molto importante per lui, un popolano autodidatta che riusci a tradurre in poesia il sentimento a volte anche politico del popolo ad esempio con drammatica dittatura del Duca di Atene.

La sua opera principale fu il Centiloquio, in cui versificò in terzine la Cronica di Giovanni Villani. Si ricordano anche Le proprietà di Mercato Vecchio, dove diede una vivace immagine della vita fiorentina di quel tempo, varie poesie "in biasimo" e "in difesa" delle donne. Sono anche noti dei suoi cantari in ottava rima, probabilmente anche recitati pubblicamente, trattando di opere cavalleresche.

Il suo zibaldone, oggi noto come 'Libro di varie storie', è testimone indiretto di altre opere ivi compendiate.


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Pucci, Libro di varie storie, edizione critica per cura di Alberto Varvaro, Palermo: Presso l'Accademia, 1957

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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