Affrico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Affrico
Affrico

L'Affrico alla confluenza con l'Arno

Stato bandiera Italia
Regione Stemma Toscana
Lunghezza 5 km
Altitudine sorgente ca. 200 m s.l.m.
Nasce Fiesole
Sfocia fiume Arno

L'Affrico è un torrente tributario di destra del fiume Arno. Gravemente inquinato e con un regime spiccatamente torrentizio, la sua importanza a fini pescatori è nulla.

Indice

[modifica] Storia

Il nome Affrico deriva da un poemetto del Boccaccio, il Ninfale fiesolano, così come quello del Mensola, il vicino torrente che dalle pendici fiesolane si getta in Arno presso Rovezzano: Africo era un pastore invaghito e corrisposto di Mensola, un'ancella della dea Diana, la quale, una volta scoperto il loro amore, li tramutò in torrenti.

La zona dell'Affrico è abitata fin dall'antichità; il ritrovamento lungo la sua valle di resti sepolcrali di incerta datazione, che erano stati ricondotti ad una ipotetica necropoli preromanica, aveva fatto pensare per un certo tempo ad una possibile colonizzazione etrusca dell'area fiorentina da parte della vicina Fiesole; tale ipotesi viene ora smentita dai più, ritenendosi che tali reperti costituiscano più probabilmente resti di sepolcreti isolati, non necessariamente in correlazione ad un insediamento abitativo etrusco, o comunque che possano essere datati all'epoca della Florentia romana [1]

[modifica] Geografia e territorio

Il corso di pochi chilometri dell'Affrico bagna una piccola parte della periferia fiorentina. Il torrente nasce poco sopra via delle Fontanelle a San Domenico di Fiesole, e raccogliendo le acque di piccoli fossi della collina di Camerata scende fino al largo del Salviatino, per poi interrarsi per la maggior parte del suo corso, e infine sfociare nell'Arno all'altezza del Ponte San Niccolò.

Nel tratto scoperto, il torrente scorre in un piccolo letto posto lateralmente rispetto alla carreggiata della stretta e tortuosa via Lungo l'Affrico, nella piccola valle tra Camerata e Maiano, passando accanto alla Villa Il Palmerino, abitazione della scrittrice inglese Vernon Lee.

A seguito dei lavori di interramento del suo alveo, a valle del ponte del Salviatino la sede del suo letto è stata trasformata in una lunga e stretta striscia verde che taglia il quartiere di Campo di Marte: dal Salviatino fino alla ferrovia (in corrispondenza del cavalcavia di piazza Alberti) ha le caratteristiche di una lunga aiuola spartitraffico, rialzata rispetto al piano stradale per la deposizione dei materiali di riporto originati dai lavori di interramento del torrente, e sul quale è presente una abbondante vegetazione arborea (per lo più pini); nel tratto dalla ferrovia fino all'Arno il giardino, delimitato da siepi di alloro ospita una pista ciclabile, panchine ed un parco giochi attrezzato.

Il torrente vede nuovamente la luce, dopo 3 km sottoterra, all'altezza del lungarno Colombo. Nel 1956 è stata posta alla confluenza tra Affrico ed Arno una colonna recante l'iscrizione "Il torrente Affrico cantato da Giovanni Boccaccio dalla sorgiva Fiesole qui si getta nell'Arno ". L'area circostante allo sbocco del tubone sotterraneo è stato oggetto di incuria ed abbandono per molti anni; vi sorgeva tra l'altro un campo nomadi abusivo dove abitavano, in baracche fatiscenti, circa 40 persone; questo è stato infine smantellato, per ordine dell'allora sindaco Leonardo Domenici, nel settembre 2006, per far posto all'edificio che ospiterà il nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

[modifica] Altre Immagini

[modifica] Note

  1. ^ Soprintendenza archeologica della Toscana, FIRENZE ROMANA - La colonia romana di Florentia - un itinerario didattico

[modifica] Bibliografia

Piero Bargellini - Ennio Guarnieri, Le strade di Firenze, 4 voll., Bonechi editore, 1985

Firenze Portale Firenze: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Firenze
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue