29 Canis Majoris

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29 Canis Majoris A / B
Classificazione Binaria a eclisse
Classe spettrale O7.5-8 Iabf / O9.7 Ib [1]
Tipo di variabile Variabile Beta Lyrae
Periodo di variabilità 4,39 giorni
Distanza dal Sole 5000 anni luce circa
Costellazione Cane Maggiore
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta 7h 18m 40.3s[2]
Declinazione -24° 33' 32"
Dati fisici
Massa
22 / 19,30[3] M
Temperatura
superficiale
33.750 / 29.000 K (media)
Dati osservativi
Magnitudine app. +4.88
Magnitudine ass. -4.93
Nomenclature alternative
UW Canis Majoris - HD 57060 - HIP 35412 - SAO 173444

29 Canis Majoris è una stella variabile Beta Lyrae della costellazione del Cane Maggiore, la sua magnitudine apparente media è +4,88, magnitudine che però varia da +4,84 e +5,33 in un periodo di 4,39 giorni.

Dista circa 5000 anni luce dalla Terra e si trova poco distante dall'ammasso aperto NGC 2362, del quale probabilmente fa parte. In realtà 29 Canis Majoris è una binaria composta da due calde stelle supergiganti blu, di tipo spettrale O e di massa rispettivamente di 22 e 18 volte quella del Sole[3].

Le variabili Beta Lyrae sono stelle a stretto contatto tra loro, dove è probabile che esista un trasferimento di massa da una componente all'altra, e così avviene anche per 29 Canis Majoris. Il futuro della stella dipende anche da questa interazione tra le due componenti, e dall'eventuale massa persa da una delle due, stelle di questa massa solitamente passano in tempi brevi allo stato di variabile S Doradus, e a volte da questo stato si evolvono in stelle di Wolf-Rayet, per poi terminare la propria esistenza come supernove di tipo II[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b E. A. Antokhina, M. Srinivasa Rao, M. Parthasarathy, Light Curve Analysis of Hipparcos Data for the Massive O-type Eclipsing Binary UW CMa in New Astronomy, vol. 16, 2010, pp. 177-182, DOI:10.1016/j.newast.2010.09.008.
  2. ^ UW CMa -- Eclipsing binary of beta Lyr type, SIMBAD.
  3. ^ a b M.M. Hohle et al., Masses and luminosities of O- and B-type stars and red supergiants in Astronomische Nachrichten, vol. 331, nº 4, 2010, pp. 349-360, DOI:10.1002/asna.200911355.
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