Cheratina
La cheratina (dal greco: kératos = corno) è una proteina filamentosa ricca di zolfo, contenuto nei residui amminoacidici di cisteina; è molto stabile e resistente. Si tratta di una struttura quaternaria, composta da più strutture terziarie messe una in fila all'altra. È prodotta dai cheratinociti, ed è immersa nel loro citosol come filamenti intermedi. È il principale costituente dello strato corneo dell'epidermide dei tetrapodi e soprattutto degli amnioti, nei quali garantisce l'impermeabilità.
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Struttura [modifica]
La molecola di cheratina è costituita da una catena polipeptidica con struttura ad elica di lunghezza intorno ai 450 Å. Le catene interagiscono tra loro, organizzandosi in strutture man mano più grandi e complesse. Per prima cosa le singole eliche si associano, tramite interazioni idrofobiche, in coppie (dimeri) e ciascuna coppia, oltre all'avvolgimento delle eliche, si avvolge ulteriormente su se stessa. A loro volta i dimeri così formati si associano tra loro, sia trasversalmente che longitudinalmente, tramite ponti disolfuro tra residui di cisteina di filamenti vicini e altre interazioni. Si formano in questo modo i profilamenti. Secondo un grado di organizzazione crescente, si costituiscono successivamente le protofibrille (due protofilamenti affiancati), le microfibrille (quattro protofibrille affiancate) e infine le macrofibrille (più microfibrille).
Classificazioni [modifica]
In base alla struttura secondaria [modifica]
- α-cheratina: costituita da α eliche intrecciate fra loro, è debolmente basica, se non neutra[1]. È presente nei mammiferi come epitelio, unghie, peli, corna e fanoni;
- β-cheratina: costituita prevalentemente da foglietti β, non da alfa eliche, è leggermente acida[1]. È presente nei rettili (soprattutto nei serpenti costrittori, come i pitoni) e negli uccelli come epitelio, artigli, squame, penne e piume.
In base alla consistenza [modifica]
- Molle: è traslucida, di consistenza plastica e facilmente divisibile in piccole scaglie. Se sottoposta a calore si retrae, se invece inserita in acqua fredda si idrata gonfiandosi;
- Dura: è compatta, di colore ocra, non divisibile in scaglie e molto resistente sia all'acqua che al calore.
Utilizzo [modifica]
Il principale utilizzo della cheratina è nell'industria farmaceutica, in quanto questo materiale ricopre le pillole gastro-resistenti. Ovvero, che resistono agli acidi gastrici, come l'HCl (acido cloridrico).
Bibliografia [modifica]
- David L. Nelson; Michael M. Cox, I Principi di Biochimica di Lehninger, 5a ed., Bologna, Zanichelli, 2010.ISBN 8808064034