`Alí-Muhammad Varqá

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

`Alí-Muhammad Varqá, in arabo: دكتور علي محمد ورقا (Teheran, 1911Haifa, 22 settembre 2007), eminente seguace della religione bahai, la religione fondata da Bahá'u'lláh, fu la Mano della Causa sopravvissuta più a lungo.

`Alí-Muhammad Varqá nacque in una famiglia bahai molto nota: suo nonno, Varqá, era un Apostolo di Bahá'u'lláh e suo padre, Valíyu'lláh Varqá, era anche lui una Mano della Causa[1].

`Alí-Muhammad Varqá studiò a Parigi alla Sorbonne dove ottenne un dottorato nel 1950. Rientrato a Teheran insegnò preso la locale università e in quella di Tabriz[1] .

Dopo la morte del padre fu nominato, il 15 novembre 1955, Mano della Causa da Shoghi Effendi[2], funzione che svolse per 52 anni, fino alla morte nel 2007. Per l'esercizio di tale funzione visitò molti paesi e presenziò a diverse prime convenzioni bahai nazionali, comprese quelle del Belgio e della Repubblica Centrafricana. Fu anche amministratore, dal 1955, del Huqúqu'lláh, un ruolo che aveva svolto anche suo padre[1]. .

Nel 1979 si recò in Canada e successivamente a Haifa, Israele, dove si trova il Centro Mondiale Bahai. Morì il 22 settembre 2007 a Haifa e fu sepolto nel locale cimitero bahai.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Baha'i world loses most distinguished member, Baha'i World News Service, 24 settembre 2007. URL consultato il 24 settembre 2007.
  2. ^ Shoghi Effendi, Messages to the Baha'i World: 1950-1957, Wilmette, Bahá'í Publishing Trust, 1971, ISBN 0-87743-036-5.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. Taherzadeh, The Child of the Covenant, Oxford, UK, George Ronald, 2000, ISBN 0-85398-439-5.
  • Barron Harper, Lights of Fortitude, Paperback, Oxford, UK, George Ronald, 1997, ISBN 0-85398-413-1.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]