Stazione di Laghetto

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Laghetto
stazione ferroviaria
già Cave di Selce
Stazione di Laghetto - Piazzale interno.png
Piazzale interno della stazione nel 2015
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàMonte Compatri, frazione Laghetto, via Casilina
Coordinate41°50′56.76″N 12°44′15.72″E / 41.8491°N 12.7377°E41.8491; 12.7377
LineeRoma-Fiuggi-Alatri-Frosinone
Storia
Stato attualedismesso
Attivazione1916
Soppressione1984
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante
Binari3
GestoriCotral
OperatoriCotral
DintorniLaghetto

La stazione di Laghetto era una stazione ferroviaria posta sulla ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone alla progressiva chilometrica 21+778[1] al servizio dell'omonima frazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, identificata negli atti di concessione come "Cave di Selce",[2] venne inaugurata il 12 giugno 1916 in concomitanza con l'apertura al servizio del tronco da Roma a Genazzano della ferrovia Roma-Frosinone.[3][4] Venne soppressa il 24 febbraio del 1984 con la chiusura del tronco San Cesareo-Pantano Borghese, causata da un violento nubifragio che danneggiò la linea nei pressi dell'impianto.[4][5]

Negli anni 2000 si propose di recuperare il tratto Pantano-San Cesareo con il recupero della stazione di Colonna e di Laghetto al fine di farle diventare sede delle collezioni statistiche.[6]

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Veduta lato Frosinone dell'ex piazzale binari

La stazione disponeva di un fabbricato viaggiatori con un fabbricato annesso per i servizi igienici e di tre binari, uno di corretto tracciato mentre gli altri due di tracciato deviato, tutti serviti da banchina. Era presente anche uno scalo merci, composto dal solo piano caricatore. La stazione era raccordata con le cave di basalto presenti nei dintorni, da dove si ricavavano, di proprietà di Antonino Clementi, promotore e progettista della vecchia linea ferroviaria, cui era interessato anche per il trasporto del minerale.[6]

Le rotaie all'interno dell'ex area ferroviaria di stazione vennero in seguito rimosse, mentre sono ancora presenti le traversine originali evidenti particolarmente nei pressi delle banchine.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La stazione negli anni di servizio fu interessata dal traffico viaggiatori, espletato dalla STEFER, e merci proveniente dalle cave.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione disponeva di:

  • Aiga ticketpurchase inv.svg Biglietteria a sportello
  • Aiga waitingroom inv.svg Sala d'attesa
  • Aiga toilets inv.svg Servizi igienici

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Formigari e Muscolino, p. 365.
  2. ^ Fondazione Ferrovia-Museo Stazione di Colonna, p. 19.
  3. ^ La Storia, su web.tiscalinet.it/ferroviaromafiuggi/, 4 novembre 2000. URL consultato il 23 ottobre 2021.
  4. ^ a b La STEFER, su web.tiscalinet.it/stefer77/. URL consultato il 23 ottobre 2021.
  5. ^ Fondazione Ferrovia-Museo Stazione di Colonna, Breve storia della ferrovia Roma-Fiuggi-Frosinone, su ferroviamuseo-colonna.it. URL consultato il 23 ottobre 2021.
  6. ^ a b Origini rete STEFER Castelli Romani, su digilander.libero.it/stefercastelli/. URL consultato il 23 ottobre 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Memorie della Reale accademia d'Italia, Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, vol. 13 part. 2, 1942.
  • Vittorio Formigari e Piero Muscolino, Le tramvie del Lazio: storia dalle origini, Calosci, 2004.
  • Fondazione Ferrovia-Museo Stazione di Colonna, Collana di quaderni Roma-Fiuggi-Frosinone, storia di una ferrovia. Descrizione della linea parte prima, da Roma a Genazzano, Calosci Cortona, 2011, ISBN 978-88-7785-265-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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