Zaccaria (azienda)

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Zaccaria
Zaccaria - Controllo produzione.jpg
Controllo produzione (1984 circa)
Stato Italia Italia
Tipo azienda privata
Fondazione 1972 a Bologna
Fondata da Natale, Marino e Franco Zaccaria
Chiusura 1988
Sede principale Calderara di Reno (BO)
Persone chiave
  • Marino Z. (direttore commerciale)
  • Franco Z. (direttore produzione)
  • Natale Z. (direttore creativo)[1]
Prodotti Flipper, videogiochi arcade
Dipendenti circa 200 (1983[1])

Zaccaria era un'azienda italiana produttrice di flipper e videogiochi arcade. Fondata dai fratelli Natale, Marino e Franco Zaccaria intorno al 1972[2] a Bologna e chiusa nel 1988, ha prodotto nel corso degli anni diversi flipper, esportati anche all'estero, e videogiochi da bar: alcuni di questi sono "cloni" di titoli di altri produttori (come una versione di Space Invaders intitolata The Invasion o una di Pengo chiamata Penta); altri, come Quasar, sono giochi originali. Si tratta di una delle poche aziende italiane, come la meridionale MIDCOIN, ad avere prodotto videogiochi arcade, ed è stata una delle poche aziende europee in grado di produrre flipper di qualità paragonabile a quelli statunitensi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Da sinistra, i fratelli Marino, Franco e Natale Zaccaria (1984 circa)

Dal 1958 Marino Zaccaria gestiva un bar a Bologna, che dal 1963[1] venne dotato di flipper, caratteristica ancora insolita all'epoca. Visto l'interesse dimostrato da altri gestori di bar, cominciò a occuparsi di approvvigionamento di flipper, coinvolgendo i fratelli in questa nuova attività. Nel frattempo (1968) in Italia i flipper statunitensi erano andati incontro a problemi legali per via della loro componente d'azzardo, data dalla possibilità di vincere partite o palline extra; gli Zaccaria sfruttarono quindi la situazione e si occuparono di modificare i flipper per renderli a norma e poterli commercializzare in Italia. In seguito iniziarono a realizzare macchine proprie. Il primo flipper interamente italiano venne prodotto allo stabilimento di Calderara di Reno nel 1973. I flipper Zaccaria si affermarono in Europa grazie alla qualità paragonabile a quella dei prodotti statunitensi, ma a prezzi più bassi.[3]

Alla fine degli anni '70 il mercato torna a favore dei produttori stranieri grazie ai nuovi flipper elettronici, che soppiantano quelli elettromeccanici. Anche in questo caso la Zaccaria riuscì ad allinearsi, aggiornandosi rapidamente allo sviluppo di macchine elettroniche, di qualità leggermente inferiore rispetto a quelle americane, ma con approvvigionamento più facile e costi più bassi.[3] Il primo flipper elettronico italiano fu Winter Sports, ultimato nel gennaio 1978[1]. Di lì a poco, la stessa storia si ripete con l'avvento dei videogiochi arcade: essi soppiantarono rapidamente i flipper, ma la Zaccaria si adattò a realizzarli in proprio, sia su licenza sia originali, con una nuova linea di produzione e propri game designer. Quasar, il primo videogioco Zaccaria, rozzo ma comunque competitivo, uscì nel 1980.[3]

L'azienda continuò nella produzione parallela di flipper e videogiochi. Si ricordano in particolare i flipper Soccer Kings (1982), ispirato dalla vittoria italiana ai mondiali di calcio e dotato di voce in italiano, e Time Machine (1983), utilizzato nel torneo italiano; tra i migliori videogiochi originali Money Money e Jack Rabbit[3]. Money Money e Soccer King ottennero accoglienza positiva anche negli Stati Uniti[1]. Nel 1983 i fratelli Zaccaria organizzarono anche il primo campionato italiano di flipper[3].

Al 1983 l'azienda produceva in totale 13.000 macchine all'anno, ponendosi al terzo posto nel mondo per la produzione di flipper e al nono/decimo per quella di videogiochi arcade. Il primo contratto di esportazione venne firmato nel 1973 verso l'Inghilterra; nel 1983 circa l'80% della produzione era destinata all'esportazione, soprattutto verso Europa e paesi dell'est.[1]

Flipper[modifica | modifica wikitesto]

Un tavolo di Time Machine
  • Red Show (1972?)[1]
  • Tropical (197?)
  • Cine Star (197?)
  • Top Hand (1973?)
  • Ten Up (1975)
  • Lucky Fruit (1975)
  • Ten Stars (1976)
  • Moon Flight (1976)
  • Wood's Queen (1976)
  • Aerobatics (1977)
  • Circus (1977)
  • Combat (1977)
  • Nautilus (1977)
  • Universe (1977)
  • Supersonic (1977)
  • Queen's Castle (1978)
  • Winter Sports (1978)
  • House of Diamonds (1978)
  • Strike (1978)
  • Future World (1978)
  • Ski Jump (1978)
  • Shooting the Rapids (1979)
  • Hot Wheels (1979)
  • Space City (1979)
  • Fire Mountain (1980)
  • Star God (1980)
  • Space Shuttle (1980)
  • Earth Wind Fire (1981)
  • Locomotion (1981)
  • Soccer Kings (1982)
  • Pinball Champ '82 (1982)
  • Pinball Champ (1983)
  • Time Machine (1983)
  • Farfalla (1983)
  • Devil Riders (1984)
  • Magic Castle (1984)
  • Robot (1985)
  • Clown (1985)
  • Pool Champion (1985)
  • Mystic Star (1986)
  • Blackbelt (1986)
  • Mexico '86 (1986)
  • Zankor (1986)
  • Spooky (1987)
  • Star's Phoenix (1987)
  • New Star's Phoenix (1987)

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono elencati solo i videogiochi originali o imitati. Di più furono i giochi fabbricati con licenza ufficiale concessa dai produttori statunitensi, tra i quali soprattutto la Bally Midway; questi accordi consentivano di avere in Europa costi molto più bassi rispetto all'importazione diretta[1]. Alcuni esempi di produzioni su licenza sono Tron, Up'n Down, Vanguard.

Serie di macchine arcade pronte per la distribuzione (1984 circa)
  • TV-Joker (1974, clone di PONG per 2 o 4 giocatori)[4]
  • The Invaders (1978, clone di Space Invaders)
  • Astro Wars (1979)
  • Dodgem (1979)
  • Galaxia (1979, simile a Galaxian)
  • Quasar (1980, distribuito negli Stati Uniti dalla US Billiards[5])
  • Space Pirate (1980)
  • Laser Battle (1981, distribuito negli Stati Uniti dalla Midway con il titolo di Lazarian)
  • Scorpion (1982)
  • Cat and Mouse (1982)
  • Eggor (1983)
  • Money Money (1983)
  • Shooting Gallery (1984)
  • Jack Rabbit (1984)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Videogiochi 11
  2. ^ non chiara la data di fondazione ufficiale; secondo Videogiochi 11 le attività di modifica artigianali iniziarono in un garage nel 1969, il primo flipper interamente prodotto è del 1972 (1973 secondo Computer Games 2) e il primo contratto di esportazione del 1973
  3. ^ a b c d e Computer Games 2
  4. ^ Scansione del volantino pubblicitario di TV-Joker
  5. ^ Scansione del volantino pubblicitario di Quasar

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]