Wilhelm Boger

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Wilhelm Friedrich Boger (Zuffenhausen, 19 dicembre 1906Bietigheim-Bissingen, 3 aprile 1977) è stato un militare tedesco conosciuto come "La Tigre di Auschwitz"[1], fu un carceriere nel campo di concentramento tedesco di Auschwitz e criminale di guerra nazista. È ritenuto uno dei principali carnefici di Auschwitz, insieme al suo ufficiale superiore, il capo della Gestapo, Maximilian Grabner.

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Nato a Stoccarda, Germania, Boger aderì alla Hitlerjugend in giovane età. Nel 1925 ottenne un impiego a Stoccarda e aderì al Partito Nazista nel 1929. Fu ammesso al servizio ausiliario delle SS a Friedrichshafen dopo aver perso il lavoro nel 1932. Frequentò la scuola di polizia nel 1936–37 e divenne commissario politico nel 1937.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Allo scoppio delle ostilità fu trasferito a Zichenau. Fu assunto come capo dell'ufficio di polizia di frontiera di Ostrolenka tre settimane dopo. Nel 1940, si unì alla Seconda riserva ingegneri e polizia delle SS con base a Dresda, da dove fu spedito al fronte e ferito nel 1942. Nove mesi dopo, fu trasferito ad Auschwitz, come sottotenente (Untersturmführer) nella sezione politica (Politische Abteilung) Fu rappresentante del RSHA nel campo. I suoi compiti principali erano: tenere in ordine il campo e compilare liste di prigionieri, smistando i detenuti e mantenendolo sicuro da eventuali movimenti di resistenza interni. Fu inoltre addetto agli interrogatori, che conduceva con inumana crudeltà (inventò lo strumento di tortura chiamato l'"altalena di Boger").[1]

Dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

I suoi crimini nell'ufficio politico continuarono fino alla liberazione di Auschwitz nel gennaio del 1945. In seguito fu arrestato nel 1946 e avrebbe dovuto essere estradato in Polonia per il processo, ma riuscì a fuggire nello stesso anno. Nel 1948 viveva a Crailsheim e due anni dopo aveva ottenuto un lavoro in una fabbrica di aeroplani a Stoccarda.

Nel 1959 fu nuovamente arrestato e accusato dei crimini di guerra commessi ad Auschwitz. Il 20 agosto del 1965 si svolse il processo a Francoforte e in seguito alla testimonianza di diversi testimoni oculari fu condannato all'ergastolo.

Morì in prigione a Bietigheim-Bissingen, Baden-Wurttemberg, Germania il 3 aprile 1977, 19 anni dopo il suo arresto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Jascha Kessler, The Boger Swing: Frau Braun and The Tiger of Auschwitz | California Literary Review, Calitreview.com, 26 marzo 2007. URL consultato l'8 luglio 2011.


Controllo di autorità VIAF: 15578666