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Władysław Gomułka

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Władysław Gomułka

Primo Segretario del Partito Operaio Unificato Polacco
Durata mandato21 ottobre 1956 –
20 dicembre 1970
PredecessoreEdward Ochab
SuccessoreEdward Gierek

Primo Segretario del Partito dei Lavoratori Polacchi
Durata mandato23 novembre 1943 –
3 settembre 1948
PredecessorePaweł Finder
Successorecarica abolita

Dati generali
Partito politicoPartito Contadino Indipendente
(1925-1926)

Partito Comunista di Polonia
(1926-1938)

Partito dei Lavoratori Polacchi
(1942-1948)

Partito Operaio Unificato Polacco
(1949-1951; 1956-1970)

Indipendente
(1951-1956)
FirmaFirma di Władysław Gomułka

Władysław Gomułka (Krosno, 6 febbraio 1905 – Varsavia, 1º settembre 1982) è stato un politico polacco.

Fu per molti anni il leader del paese e del Partito Operaio Unificato Polacco (POUP/PZPR), il partito di orientamento comunista che governò de facto la Repubblica Popolare di Polonia. Negli anni cinquanta cadde in disgrazia agli occhi di Stalin e venne accusato di deviazionismo nazionalistico di destra e più tardi arrestato. Riabilitato dopo la pubblicazione del rapporto Chruščёv, fu nominato segretario generale del POUP durante una drammatica riunione del Politburo nell'ottobre 1956, malgrado le diffide di Chruščëv e Molotov. Con il ritorno al potere di Gomułka, la Polonia si avviò verso una forma ibrida di comunismo nazionale, fortemente condizionata tuttavia dalla presenza di truppe sovietiche in territorio polacco. Nel 1970 si dimise dall'incarico di primo segretario del POUP e gli successe Edward Gierek.

Nato a Krosno, nell'allora Regno di Galizia e Lodomiria, all'epoca sotto l'Impero austro-ungarico, Gomułka era di origine proletaria. Idraulico dall'età di quattordici anni,si unì al movimento rivoluzionario, fece propaganda nei sindacati e subì i rigori del governo Witos e poi della dittatura di Józef Piłsudski. Gomułka sopravvisse alla Grande purga del 1938, nella quale molti membri del Partito Comunista di Polonia perirono per mano del regime di Stalin e il partito sciolto per ordine dello stesso Stalin con l'accusa di trotskismo.

Quando la Germania nazista invase la Polonia nel 1939, fu imprigionato a Leopoli, ma fu poi rilasciato. Si trasferì a Varsavia e divenne uno dei più energici organizzatori della resistenza contro i nazisti. Diventato uno dei più importanti comunisti polacchi, nel 1942 convinse Stalin che doveva essere ripristinata una qualche forma di partito comunista polacco e prese parte alla creazione del Partito dei Lavoratori Polacchi (Polska Partia Robotnicza), di cui divenne Primo segretario nel 1943, diventando anche il leader dei combattenti della resistenza di sinistra. Quando la Polonia fu occupata dall'Armata Rossa, collaborò con il governo di Lublino, formato dai sovietici con il gruppo polacco di Bolesław Bierut, che ricevette la benedizione di Stalin.

Fu vice primo ministro nel governo provvisorio della Repubblica di Polonia (Rząd Tymczasowy Rzeczypospolitej Polskiej) dal gennaio al giugno 1945, e nel governo provvisorio di unità nazionale (Tymczasowy Rząd Jedności Narodowej), dal giugno 1945 al 1947. Fu una figura importante del governo comunista dell'epoca, e aiutò i comunisti a ottenere il risultato del referendum 3xTAK del 1946 e delle elezioni parlamentari in Polonia del 1947 e divenne, come lui stesso disse, "l'egemone di Polonia".

Wladislaw Gomulka con il leader Sovietico Leonid Brežnev

Nel 1948 dalla fusione tra il Partito dei Lavoratori Polacchi, di cui Gomułka era ancora Primo segretario, e il Partito Socialista Polacco nacque il Partito Operaio Unificato Polacco, di cui divenne primo segretario Bolesław Bierut. Nel periodo 1951-1954, a causa di contrapposizioni tra le varie fazioni del partito, Gomułka venne condannato come "di destra" e "reazionario" e imprigionato, oltre che espulso dal Partito dei Lavoratori. Nel 1956, dopo la morte di Bierut e l'inizio della destalinizzazione, venne riabilitato e eletto Primo Segretario del Partito Operaio Unificato. Inizialmente molto popolare per le sue riforme e la ricerca di una "via polacca al socialismo", ammorbidì gradualmente la sua opposizione alle pressioni sovietiche.

Negli anni sessanta appoggiò la persecuzione della Chiesa cattolica e di alcuni intellettuali di partito (ad esempio, Leszek Kołakowski). Ebbe parte nell'intervento del patto di Varsavia in Cecoslovacchia nel 1968. All'epoca fu anche responsabile della persecuzione di studenti e intellighenzia, oltre che di un indurimento della censura sui media. Nel 1968 incitò, anche se in seguito sostenne di non averlo fatto deliberatamente, la campagna di propaganda antiebraica che fu una delle conseguenze della posizione del blocco sovietico dopo la guerra dei sei giorni.

Nel dicembre 1970 uno scontro sanguinoso tra il governo e gli operai dei cantieri navali, nel quale dozzine di lavoratori vennero uccisi dalle forze dell'ordine, ne provocò le dimissioni. Un uomo più giovane e dinamico, Edward Gierek, prese la guida del partito. Gomułka venne costretto a ritirarsi. Dopo la sua morte nel 1982, la sua immagine negativa nella propaganda comunista venne modificata e vennero riconosciuti alcuni dei suoi contributi costruttivi. Le sue memorie vennero pubblicate per la prima volta nel 1994.

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 112042625 · ISNI (EN) 0000 0001 1083 7355 · SBN TO0V169818 · BAV 495/112315 · LCCN (EN) n50034485 · GND (DE) 11854067X · BNF (FR) cb12158983k (data) · J9U (EN, HE) 987007271658705171 · CONOR.SI (SL) 320144739

Predecessore Primo Segretario del Comitato centrale del Partito Operaio Unificato Polacco Successore
Edward Ochab 21 ottobre 1956- 20 dicembre 1970 Edward Gierek