Voivodato di Serbia e Banato di Temes

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Voivodato di Serbia e Banato di Temes
Voivodato di Serbia e Banato di Temes – Bandiera Voivodato di Serbia e Banato di Temes - Stemma
Voivodato di Serbia e Banato di Temes - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Woiwodschaft Serbien und Temescher Banat
Војводство Србија и Тамишки Банат
Lingue ufficiali serbo
tedesco
Lingue parlate
Capitale Temes
Dipendente da Territorio costituente l'Impero Austriaco
Politica
Forma di governo Voivodato
Nascita 1849 con Francesco Giuseppe d'Austria
Causa Creazione del voivodato
Fine 1860 con Francesco Giuseppe d'Austria
Causa Abolizione del voivodato ed annessione all'Impero austriaco
Territorio e popolazione
Popolazione 1.525.523 nel 1860
Evoluzione storica
Preceduto da Flag of Serbian Vojvodina.svg Voivodina serba
Succeduto da Austria Impero austriaco
Ora parte di Ungheria Ungheria
Romania Romania
Serbia Serbia

Il Voivodato di Serbia e Banato di Temes (Tedesco: Woiwodschaft Serbien und Temescher Banat, Serbo: Војводство Србија и Тамишки Банат) o semplicemente Gran Voivodato di Serbia, fu una provincia dell'Impero austriaco esistente dal 1849 al 1860.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il voivodato venne formato con decisione dell'Imperatore austriaco nel novembre del 1849 dopo le rivoluzioni del 1848/49. Esso venne costituito in accordo coi privilegi concessi ai Serbi dall'imperatore asburgico nel 1691, riconoscendo i diritti dei Serbi all'autonomia territoriale in seno alla monarchia asburgica.

Esso era composto dalle regioni del Banato, della Bačka e del nord della Sirmia con le municipalità di Ilok e Ruma. Un governatore austriaco con sede a Temes governava l'area, mentre il titolo di voivoda apparteneva all'imperatore stesso. Anche dopo l'abolizione del voivodato, l'imperatore continuò a portare il titolo di voivoda sino alla fine della monarchia austro-ungarica nel 1918.

Mappa del voivodato nel 1853.

Nel 1860 il Voivodato di Serbia ed il Banato di Temes vennero aboliti e gran parte del territorio (il Banato e la Bačka) vennero incorporati nel Regno d'Ungheria asburgico, passato poi al diretto controllo ungherese dopo la firma del compromesso austro-ungarico del 1867, quando il Regno d'Ungheria ottenne l'autonomia pur rimanendo all'interno dell'impero austriaco. A differenza del Banato e della Bačka, nel 1860 la Sirmia venne incorporata nel Regno di Slavonia, altro territorio della corona asburgica. Il regno di Slavonia successivamente venne unito al Regno di Croazia a formare il nuovo Regno di Croazia e Slavonia che entrò a far parte del Regno d'Ungheria nel 1868, a sua volta stato costituente dell'Impero austro-ungarico.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

In un primo momento, il voivodato venne diviso in due distretti:

  1. Batschka-Torontal (Bačka-Torontal)
  2. Temeschwar-Karasch (Timișoara-Caraș)

Successivamente, esso venne diviso in cinque distretti:[1]

  1. Großbetschkerek / Veliki Bečkerek
  2. Lugosch / Lugoj
  3. Neusatz / Novi Sad
  4. Temeschwar / Timişoara
  5. Zombor / Sombor

Governanti[modifica | modifica wikitesto]

Gran Voivoda: [1]

  • Francesco Giuseppe I, (1849–1916); dal 1849 al 1860 fu voivoda effettivo, dal 1860 al 1916 lo fu a livello onorifico.
  • Carlo I, (1916–1918), voivoda onorifico.

Governatori:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Drago Njegovan, Prisajedinjenje Vojvodine Srbiji, Novi Sad, 2004.

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