Sirmia

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Sirmia
Stati
Quando faceva parte del regno d'Ungheria la Sirmia formava un comitato a sé stante.
Mappa della Sirmia attuale: in giallo la parte croata, in azzurro quella serba.

La Sirmia (in serbo: Srem; in croato: Srijem; in tedesco: Syrmien; in ungherese: Szerém) è una regione storico-geografica divisa tra la Serbia e la Croazia. Prende il nome dall'antica città romana di Sirmio.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La Sirmia è una fertile regione situata al margine meridionale della pianura Pannonica, nettamente delimitata rispetto alle regioni circostanti da importanti fiumi e in prevalenza pianeggiante, salvo per le colline della Fruška Gora. La Sava la separa a sud dalla Bosnia, mentre il Danubio la delimita a nord dalla Bačka e ad est dal Banato. I centri urbani principali, quasi tutti ubicati in prossimità dei corsi d'acqua, sono Sremska Mitrovica e Zemun e Petervaradino in Serbia e Vukovar e Vinkovci in Croazia.

Dal punto di vista amministrativo, la regione costituiva, nel regno d'Ungheria, un unico comitato (Szerém, comitato della Sirmia); oggi è invece politicamente divisa fra il distretto della Sirmia (in Serbia) e la regione di Vukovar e della Sirmia (in Croazia).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La regione della Sirmia, che deve il suo nome all'antica città di Sirmio (Sirmium, l'attuale Sremska Mitrovica), fu originariamente abitata dagli Illiri e poi romanizzata nel I secolo a.C. L'assimilazione non fu tuttavia facile: le cronache narrano di un'insurrezione dalmato-pannonica nel triennio dall'anno 6 al 9.

Sotto il dominio dei Romani Sirmio divenne una città importante, la capitale economica dell'intera Pannonia e una delle quattro capitali dell'impero nel 293, in seguito all'introduzione della Tetrarchia. La regione diede i natali a ben sei imperatori romani: Decio (imperatore dal 249 al 251), Aureliano (270-275), Probo (276-282), Massimiano (285-310), Costanzo II (337-361) e Graziano (367-383).

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Comitato della Sirmia.

Durante la seconda guerra mondiale sul fronte jugoslavo nella regione della Srimia, il cosiddetto "fronte dello Srem", venne combattuta la battaglia finale tra l'Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia e le truppe tedesche della Wehrmacht. Dopo alcuni mesi di dura guerra di posizione in inverno, i partigiani riuscirono finalmente, a costo di forti perdite, a sfondare il fronte dello Srem il 12 aprile 1945, prima dell'avanzata finale verso Zagabria e i confini settentrionali e nord-occidentali.

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