Vernaccia di Oristano

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Vernaccia di Oristano
Dettagli
StatoItalia Italia
Resa (uva/ettaro)80 q
Resa massima dell'uva65,0%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
14,0%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
15,0%
Estratto secco
netto minimo
18,0‰
Riconoscimento
TipoDOC
Istituito con
decreto del
11/08/1971  
Gazzetta Ufficiale del30/10/1971, n° 247
Vitigni con cui è consentito produrlo
Vernaccia di Oristano: 100.0%
[senza fonte]

La Vernaccia di Oristano (sardo: Crannatza de Aristanis) è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Oristano.

Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica wikitesto]

  • colore: giallo dorato ambrato
  • odore: profumo delicato alcolico con sfumature di fior di mandorlo
  • sapore: fine, sottile, caldo, con leggero e gradevole retrogusto di mandorle amare

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La Vernaccia di Oristano ha origini molto antiche tanto da ipotizzare la spontaneità della Vitis Vinifera. Il suo nome deriva dal latino "Vernacula", vino del luogo e il primo cenno storico scritto risale al 1327, nel “Breve di Villa di Chiesa” libro di leggi conservato ad Iglesias. Nel periodo Giudicale, grazie al volere di Eleonora d'Arborea si imposero con la "Carta de Logu" l'impianti di vitigni nei terreni incolti e severe leggi per la loro salvaguardia. Alla fine del XIX secolo tutte le viti Europee, e quindi anche la Vernaccia di Oristano, vennero distrutte da un insetto parassita, la fillossera, che venne debellata con l'innesto su barbatelle di vite americana. Nel dopoguerra ci fu una forte ripresa della produzione, e molti produttori si riunirono in cooperativa e ottennero il disciplinare di produzione della Vernaccia di Oristano DOC. Ma negli anni 90 ci fu un grosso calo di produzione e una perdita di interesse sia dei produttori che dei consumatori, questo per gli incentivi europei per l'estirpazione delle vigne, per i costi elevati di produzione dovuta alla giacenza triennale del prodotto e per la crescente quantità di prodotti presenti nel mercato che portano a una più vasta scelta per i consumatori.

Aceto[modifica | modifica wikitesto]

La Vernaccia di Oristano è utilizzata per produrre l'omonimo aceto.

Abbinamenti gastronomici[modifica | modifica wikitesto]

Gamberi carabineros alla Vernaccia.

Come aperitivo va degustato a 8-10 °C; in tavola a 12 °C.
Abbinamento a preparazioni di pesce dai toni gusto-olfattivi particolarmente accentuati, come bottarga (uova di muggine o di tonno), formaggi piccanti o affumicati. Eccellente come vino da dessert, in particolare con i dolci di mandorla tipici della Sardegna.

Antipasti:

Primi piatti di pasta, zuppe di pesce:

Secondi piatti di carne, pesce:

Cagliari stecche di bottarga

Contorni:

Dolci:

Dolci tipici sardi

fast food:

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Provincia, stagione, volume in ettolitri

  • Oristano (1990/91) 1354,53
  • Oristano (1992/93) 3559,89
  • Oristano (1993/94) 4619,1
  • Oristano (1994/95) 1492,6
  • Oristano (1995/96) 1352,14
  • Oristano (1996/97) 1039,22

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Acciughe al verde. Giallo zafferano. Sapori d'Italia. Piemonte. Ricetta.
  2. ^ Sarago alla Vernaccia. Ricette mania.
  3. ^ Gamberi alla Vernaccia di Oristano. Il Giornale del cibo. Ricette. Scheda.
  4. ^ Carciofi fritti alla senape. Giallo zafferano. Portate. Verdure e contorni.
  5. ^ Melanzane impanate e fritte. Il cuore in pentola.
  6. ^ Frittelle di zucchine trombetta e suoi fiori. Giallo zafferano. Portate. Verdure e contorni.
  7. ^ Frittelle del Luna Park. Giallo zafferano. Portate. Dolci e desserts.
  8. ^ Frittelle di mele. Giallo zafferano. Sapori d'Italia. Trentino-Alto Adige.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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