Veglia d'armi

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La Veglia d'armi (o Veglia della Promessa) è quell'attività scout in cui il ragazzo o una ragazza appena entrato in reparto si prepara a pronunciare la Promessa scout.

Obiettivi educativi[modifica | modifica wikitesto]

La veglia consente al novizio di prepararsi in una atmosfera raccolta alla Promessa, e di riflettere e pregare prima di impegnarsi solennemente. È anche occasione per tutto il resto del reparto di rafforzare, nel ricordo e nella preghiera comune, l'impegno di tutti.

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Essa ha luogo la sera precedente la cerimonia della Promessa, se possibile durante un'uscita; con particolare accuratezza va effettuata la scelta del luogo: una piccola cappella, un santuario, un luogo naturale suggestivo e comunque solitario. La veglia si inquadra nella tradizione cavalleresca a cui si ispirò B.-P. nell'ideare lo scautismo: essa ricorda la meditazione dei cavalieri prima dell'investitura (non è un caso che, nell'originale inglese, la cerimonia della promessa si chiami proprio investitura).

Svolgimento[modifica | modifica wikitesto]

Lo svolgimento dipende dalle tradizioni delle associazioni e dei singoli gruppi. Molti gruppi seguono, in tutto o in parte, la cerimonia indicata da Mario Sica in Cerimonie Scout.

Svolgimento nell'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici[modifica | modifica wikitesto]

La veglia si compone di due parti: la prima è ritmata da canti, letture, silenzi, preghiere e gesti simbolici; ad essa partecipa la sola squadriglia di appartenenza del novizio interessato, oppure tutto il reparto. La conduzione è affidata alla squadriglia del novizio, insieme al capo e all'assistente spirituale; la durata non è generalmente superiore ad un'ora. La seconda parte è caratterizzata da silenzio e meditazione, cui partecipa il solo novizio. È questo un momento unico, ben preparato e valorizzato dai capi. Il novizio si trova nelle migliori condizioni per riflettere sulla veglia appena vissuta; ha a disposizione un'atmosfera che lo avvicina a Dio: il cielo stellato oppure l'eucaristia nel tabernacolo della chiesa in cui egli si trova. Ha un vangelo, un libro di preghiere o altri spunti di riflessioni preparati dai capi da poter sfruttare per riflettere. La durata di quest'ultima parte è indicativamente di venti minuti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Sica, Cerimonie Scout, 1ª ed., Roma, Fiordaliso, 2000, ISBN 978-88-8054-312-1.
  • Commissariato Nazionale:Esploratori FSE, Norme Direttive e Cerimoniale della Branca Esploratori, Padova, Scouting Soc. Coop, 2006.
  • Attilio Grieco, Il sestante - Schede per il Capo Riparto, Padova, Scouting Soc. Coop, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]