Valerio Romolo

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Valerio Romolo divinizzato, su una moneta del padre Massenzio, celebrante il divus Romulus.

Valerio Romolo (294309) è stato il figlio primogenito di Massenzio, cesare e poi usurpatore, e di Valeria Massimilla, figlia dell'imperatore romano Galerio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 294 quando Massenzio aveva solo sedici anni, non ebbe mai alcuna rilevanza politica anche per la giovane età in cui morì. Valerio fu insignito del titolo di clarissimus puer da bambino, e in seguito di quello di nobilissimus vir. Tenne il consolato con il padre nel 308 e nel 309; il fatto che Massenzio sia stato console da solo per l'anno 310 suggerisce che Valerio sia morto nel corso del 309.

Massenzio seppellì il figlio nel mausoleo lungo la Via Appia, presso la propria villa. Valerio fu divinizzato, e nel Foro Romano gli fu dedicato un tempio.

Tomba di Romolo lungo la Via Appia, nei pressi della Villa di Massenzio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Console dell'Impero romano Successore
Massimiano IX, Costantino I, Galerio VII, Flavio Valerio Severo, Massimino Daia 308 Massenzio II, Marco Valerio Romolo II, Licinio, Costantino I I
con Diocleziano X, Galerio VII, Massenzio
Diocleziano X, Galerio VII, Massenzio, Marco Valerio Romolo 309 Massenzio III, Tazio Andronico, Pompeo Probo II
con Massenzio II, Licinio, Costantino I