Torri di Corso Donati

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Torri di Corso Donati
Torri di Corso Donati.JPG
Le due Torri di Corso Donati affacciate su Piazza San Pierino
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàFirenze
IndirizzoPiazza San Pierino
Coordinate43°46′16.4″N 11°15′40.98″E / 43.771222°N 11.261383°E43.771222; 11.261383Coordinate: 43°46′16.4″N 11°15′40.98″E / 43.771222°N 11.261383°E43.771222; 11.261383
Informazioni generali
CondizioniIn uso

Le Torri di Corso Donati si trovano a Firenze nello stesso isolato vicino a Piazza San Pier Maggiore, una su Borgo Albizi e una su Via Palmieri.

Palazzo Donati

I Donati possedevano numerose case in questa zona. In Via del Corso esiste ancora quella che viene chiamata Torre dei Donati. Corso Donati era il capo della famiglia nel periodo di maggiore notorietà, dovuto allo scontro con la famiglia Cerchi che fu all'origine dello spaccamento di Firenze nelle fazioni dei guelfi bianchi e neri.

Le due torri che erano di proprietà di Corso, sono tra le meglio conservate di Firenze e svettano sugli edifici circostanti.

La prima torre[modifica | modifica wikitesto]

La torre in Borgo Albizi 11 (XIII secolo) è incorporata nel Palazzo Donati e si eleva al di sopra del cornicione. Presenta il tipico rivestimento a filaretto di pietra e numerosi "erri" che contornano le finestre. Anticamente veniva chiamata anche Torre di Gemma, perché si pensava erroneamente che fosse appartenuta a Gemma Donati, la moglie di Dante Alighieri.

Palazzo Donati[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo dei Donati, poi "Albizi-Tassinari", si presenta con una facciata in stile tardo-manierista, secondo i rifacimenti dell'inizio del Seicento; in facciata l'intonaco chiaro spicca rispetto allele finestre con architravi sporgenti, con cornici marcapiano e un bel portale con timpano semicircolare spezzato nel quale è inserito un busto marmoreo di Cosimo II di Chiarissimo Fancelli. Passò ai Tassinari nel Settecento ed all'interno è dotato di un cortile cinquecentesco porticato solo sul lato est con colonne con capitelli ionici e archi a tutto sesto: vi si trova un giardino rialzato con una vasca tardo-seicentesca e un busto marmoreo del Destino, opera di uno scultore russo. Nell'atrio si trova un busto di Dante in terracotta imprunetina del XVII secolo.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

La seconda torre[modifica | modifica wikitesto]

La seconda torre su via Palmieri, angolo piazza San Pier Maggiore 35, è di fatto collegata all'altra attraverso un palazzo, già dei Corbizzi, che si sviluppa sul prospetto posteriore, mentre sulla Piazza San Pier Maggiore si presenta con i beccatelli che sostengono la sporgenza dei piani superiori.

Questa torre è meglio conservata, anche per via di un recente restauro. È molto slanciata e si sviluppa su sei livelli. Si trovava in un punto strategico per il controllo degli accessi dalla vicina porta San Pier Maggiore.

Presenta un portale con ghiera e tre finestre asimmetriche sul lato principale, oltre alle consuete buche pontaie. Davanti a questa torre avvenne l'agguato a Corso Donati. Curioso è il portale al primo piano, al quale si accedeva solo tramite scala che veniva tolta durante la notte: una misura difensiva che rende l'atmosfera delle lotte politiche tra XIII e XIV secolo.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lara Mercanti, Giovanni Straffi, Le torri di Firenze e del suo territorio, Alinea, Firenze 2003
  • Fortunato Grimaldi, Le "case-torri" di Firenze, Edizioni Tassinari, Firenze 2005.
  • Claudio Paolini, Borgo degli Albizi, case e palazzi di una strada fiorentina, Edizioni Polistampa, Firenze 2008. ISBN 978-88-596-0411-2
  • Vedi anche la bibliografia su Firenze.

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