Palazzo Bartolommei-De Rossi

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Palazzo Bartolommei-De Rossi
Piazza salvemini, palazzo bartolommei 01.JPG
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàFirenze
Coordinate43°46′18.07″N 11°15′44.85″E / 43.771686°N 11.262458°E43.771686; 11.262458Coordinate: 43°46′18.07″N 11°15′44.85″E / 43.771686°N 11.262458°E43.771686; 11.262458
Informazioni generali
CondizioniIn uso

Palazzo Bartolommei si trova in piazza Gaetano Salvemini 21 a Firenze, angolo via Fiesolana, su un lato che, prima del 1936, faceva parte di via Sant'Egidio (in un tratto che era chiamato "via dello Sprone").

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un elegante palazzo con sobrie decorazioni settecentesche, frutto della riunificazione di varie case che sono documentate ai primi del Quattrocento come proprietà dei Del Grasso. Nel 1678 passò per eredità all'Ospedale degli Innocenti e venne tenuto a livello dagli Asini e dai Poltri. Nel 1773 fu venduto al marchese Girolamo Bartolommei, al quale si devono i lavori di definitiva riunificazione del fronte.

Al di là dell'aspetto con il quale oggi l'edificio prospetta sulla piazza, il palazzo mostra uno sviluppo in pianta assolutamente particolare, che è stato oggetto di uno studio da parte di Gian Luigi Maffei, sulla base di un cabreo conservato nell'archivio storico dell'Ospedale degli Innocenti che ne descrive lo stato di fatto all'anno 1779: "la destinazione dei vani descritta nel cabreo fa supporre in quel momento un uso a palazzo senza che la conformazione compositiva fosse adeguata: la struttura e la posizione della scala, la ridotta organizzazione gerarchica dei vani mostrano un campione di edilizia che è rimasto congelato, fossilizzato in una fase del processo abitativo intermedio tra la corte - intesa come modificazione altomedioevale della domus - la corte mercantile e il palazzo prerinascimentale".

Lungo il fronte su via Fiesolana è l'accesso carraio alla corte, dove era il pozzo e l'accesso alle stalle e alle rimesse.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Mosaico sul pavimento dell'androne
  • Giacomo Gabardi, Firenze elegante, Firenze, Tipografia Ricci, 1886, pp. 91-98 (Casa De Rossi).
  • I Palazzi fiorentini. Quartiere di San Giovanni, introduzione di Piero Bargellini, schede dei palazzi di Marcello Jacorossi, Firenze, Comitato per l'Estetica Cittadina, 1972, p. 196, n. 378;
  • Giovanni Fanelli, Firenze architettura e città, 2 voll. (I, Testo; II, Atlante), Firenze, Vallecchi, 1973, II, p. 316, fig. 1367;
  • Piero Bargellini, Ennio Guarnieri, Le strade di Firenze, 4 voll., Firenze, Bonechi, 1977-1978, II, 1977, p. 349;
  • Gian Luigi Maffei, La casa fiorentina nella storia della città dalle origini all'Ottocento, con scritti originali di Gianfranco Caniggia, appendici documentarie di Valeria Orgera, Venezia, Marsilio, 1990, pp. 158-160;
  • Franco Cesati, Le strade di Firenze. Storia, aneddoti, arte, segreti e curiosità della città più affascinante del mondo attraverso 2400 vie, piazze e canti, 2 voll., Roma, Newton & Compton editori, 2005, II, p. 435;
  • Claudio Paolini, Case e palazzi nel quartiere di Santa Croce a Firenze, Firenze, Paideia, 2008, pp. 187-188, n. 284;
  • Claudio Paolini, Architetture fiorentine. Case e palazzi nel quartiere di Santa Croce, Firenze, Paideia, 2009, p. 263, n. 373.

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