Palazzo Ricci-Altoviti

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Palazzo Ricci-Altoviti
Palazzo Ricci-Altoviti 02.JPG
Palazzo Ricci-Altoviti
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàFirenze
Indirizzovia de' Vecchietti 6
Coordinate43°46′20.57″N 11°15′10.99″E / 43.772381°N 11.253053°E43.772381; 11.253053
Informazioni generali
CondizioniIn uso

Il palazzo Ricci-Altoviti si trova in via de' Vecchietti 6 a Firenze. Ingloba l'antica torre degli Agli, ancora visibile sul fianco sinistro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Ricci-Altoviti

La fabbrica risulta definita quale palazzo nel 1538, su committenza dei Ricci, nel luogo dove in antico erano alcune case già degli Agli, incorporando nel nuovo edificio la torre di quest'ultima famiglia, ancora leggibile sul lato del palazzo verso via de' Pecori, e tamponando la loro loggia all'angolo con piazza degli Agli. La torre, già scapitozzata in antico, ha una copertura a falde e pochissime aperture, come si usava nel XII-XIII secolo. Inoltre si trovava su questo sito anche l'antica chiesa di San Leo ed ai piedi della torre si apriva un vicolo. Dopo la costruzione del palazzo la piazzetta che si estendeva davanti all'edificio si chiamò allora piazza dei Ricci, e aveva una forma ad imbuto.

Passato agli Altoviti, di quel ramo riammesso in città dopo l'esilio di Bindo Altoviti, e quindi ai Medici Tornaquinci, cui successero i Rosselli Del Turco.

Il palazzo fu solo parzialmente interessato dagli interventi di rinnovamento e riconfigurazione dei fronti attuati nel periodo del risanamento dell'antico centro fiorentino, di modo che i lavori documentati al 1895 furono di restauro e di integrazione di una costruzione che ancora manteneva e mantiene caratteri sostanzialmente cinquecenteschi. Durante tali lavori venne rinvenuto l'antico arco di fondazione a sesto acuto della torre.

Oggi l'edificio appartiene ai Flaccomio Nardi Dei, eredi Rosselli Del Turco.

Nel 2011 il palazzo ha ospitato i protagonisti del reality show americano Jersey Shore, in trasferta a Firenze.

Il palazzo appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La facciata intonacata e a sviluppo prevalentemente orizzontale contrasta con la torre degli Agli, più svettante e con un lato che ancora mostra l'antico rivestimento a filaretto di pietra. La facciata del apalazzo è intonacata, con semplici ricorsi ai piani e bozze conce regolari agli angoli, intorno alle finestre sul mezzo cerchio. Il portone principale si trova in posizione decentrata, affiancato da due finestre inginocchiate ed elevato su alcuni gradini. Sul fronte è, all'estrema sinistra uno scudo con un'arme che la letteratura tende a indicare come dei Medici Tornaquinci ma che in realtà è da ricondurre alla famiglia Ricci del quartiere di San Giovanni (d'azzurro a sette ricci passanti d'oro), all'estrema destra uno scudo con lo stemma degli Altoviti (di nero, al lupo rapace d'argento). Sul portone, intagliata in legno, è l'arme della famiglia Medici.

Nel 1926 (come da data graffita) fu apposta sulla facciata la lapide commemorativa dei Caduti del rione nella prima guerra mondiale, con un grande bassorilievo in bronzo modellato dallo scultore Italo Amerigo Passani (due soldati a torso nudo che sorreggono una lampada votiva accesa con, ai lati, le raffigurazioni della loggia del Bigallo e del Battistero) contornato da una fascia decorativa graffita dal pittore Umberto Bargellini (restaurato dal Comune di Firenze tra il 2011 e il 2012).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ministero della Pubblica Istruzione (Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti), Elenco degli Edifizi Monumentali in Italia, Roma, Tipografia ditta Ludovico Cecchini, 1902, p. 255;
  • Walther Limburger, Die Gebäude von Florenz: Architekten, Strassen und Plätze in alphabetischen Verzeichnissen, Lipsia, F.A. Brockhaus, 1910, n. 456;
  • Walther Limburger, Le costruzioni di Firenze, traduzione, aggiornamenti bibliografici e storici a cura di Mazzino Fossi, Firenze, Soprintendenza ai Monumenti di Firenze, 1968 (dattiloscritto presso la Biblioteca della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Firenze Pistoia e Prato, 4/166), n. 456;
  • I Palazzi fiorentini. Quartiere di San Giovanni, introduzione di Piero Bargellini, schede dei palazzi di Marcello Jacorossi, Firenze, Comitato per l’Estetica Cittadina, 1972, p. 65, n. 105;
  • Piero Bargellini, Ennio Guarnieri, Le strade di Firenze, 4 voll., Firenze, Bonechi, 1977-1978, IV, 1978, p. 245;
  • Gian Luigi Maffei, La casa fiorentina nella storia della città dalle origini all’Ottocento, con scritti originali di Gianfranco Caniggia, appendici documentarie di Valeria Orgera, Venezia, Marsilio, 1990, pp. 96-97;
  • Marcello Vannucci, Splendidi palazzi di Firenze, Le Lettere, Firenze 1995 ISBN 887166230X
  • Guida alla scoperta delle opere d’arte del ‘900 a Firenze, progetto IRRSAE Toscana a cura di Daniela Salvadori Guidi, Firenze, Leo S. Olschki, 1996, pp. 40-41, n. 52;
  • Lia Invernizi, Roberto Lunardi, Oretta Sabbatini, Il rimembrar delle passate cose. Memorie epigrafiche fiorentine, Firenze, Edizioni Polistampa, 2007, II, p. 564-565, n. 509;
  • La memoria della Grande guerra in Toscana. Monumenti ai caduti: Firenze e Provincia, a cura di Lia Brunori, Firenze, Polistampa per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Regionale della Toscana, 2012, pp. 20-21 e pp. 127-128, n. 53.

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