Gabinetto Vieusseux

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Gabinetto Vieusseux
Biblioteca del gabinetto vieusseux.JPG
La biblioteca
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Toscana
Città Firenze
Indirizzo Piazza degli Strozzi
Caratteristiche
Tipo Pubblica su appuntamento
Specialistica Archivio storico
Numero opere 450000 volumi, 2700 testate
Stile architettura rinascimentale
Architetto Benedetto da Maiano
Costruzione 1489 - 1538
Apertura 9,00
Chiusura Lunedì, mercoledì e venerdì: 13.30, Martedì e giovedì: 18,00
Sito web

Coordinate: 43°46′16.58″N 11°15′06.63″E / 43.771272°N 11.251842°E43.771272; 11.251842

Il Gabinetto scientifico-letterario G. P. Vieusseux è un'istituzione culturale di Firenze.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondato nel 1819 a Firenze da Giovan Pietro Vieusseux, banchiere, mercante ed editore protestante di origine ginevrina. La prima sede fu nel Palazzo Buondelmonti, in piazza Santa Trinita. Inizialmente si trattava di un punto di lettura su abbonamento dove si potevano leggere le pubblicazioni provenienti da tutta l'Europa. Nel secolo XIX la biblioteca divenne punto d'incontro tra la cultura italiana e quella europea, carattere testimoniato dai frequentatori illustri italiani e stranieri quando soggiornavano a Firenze, come tra gli altri Giacomo Leopardi, Alessandro Manzoni, Arthur Schopenhauer, Fëdor M. Dostoevskij, David H. Lawrence, André Gide[1].

Eugenio Montale ne fu presidente dal 1929 al 1938[2].

Il Gabinetto Vieusseux

Dal 1822, il Gabinetto Vieusseux assunse il carattere più specifico di biblioteca con servizio di prestito[1].

Dal 1921 è di proprietà del comune di Firenze. Dal 1923 al 1940 si trovava all'interno dell'ex chiesa di Chiesa di Santa Maria Sopra Porta, attigua al Palagio di Parte Guelfa[3].

Dal 1940 ospitato a Palazzo Strozzi, mentre la pubblicazione della rivista Antologia, che raccoglieva brani di pubblicazioni internazionali, fondata da Vieusseux nel 1820 e soppressa da Leopoldo II nel 1833[4] prosegue con la pubblicazione della Nuova Antologia, curata oggi dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia.

Conserva numerosi fondi di biblioteche private, carteggi e manoscritti[5] tra i quali sono da citare quelli del poeta Carlo Betocchi, dello scrittore Emilio Cecchi, del musicista Luigi Dallapiccola[6] del drammaturgo, attore e regista Eduardo De Filippo[7], del poeta Mario Luzi[8], dello scrittore e politico Giuseppe Montanelli, dello scrittore Ugo Ojetti e della figlia Paola, di Pier Paolo Pasolini, del poeta e traduttore Francesco Tentori Montalto, di Giuseppe Ungaretti[5], oltre a fondi di William John Scovil, Maria Bianca Larderel-Viviani della Robbia, Mario Gigliucci, Alessandro Bonsanti, Virginia Fielden, Giuseppe De Robertis, Giuseppe Zamboni, Ettore Allodoli, Gilberto Tesei Manganotti, Aldo Bruscaglioni, Giulio Bucciolini, Irio Fanciulli, Bino Sanminiatelli, Emilio Barbetti, Renato Birolli, Oreste Macrì, Marcello Tarchi[9].

Dal 2016 il presidente è la poetessa e critica letteraria Alba Donati[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gennaio 1820: nasce il Gabinetto Vieusseux « Storia di Firenze, su www.storiadifirenze.org. URL consultato il 22 luglio 2017.
  2. ^ Silvia Betocchi, Gli anni di Montale al Gabinetto Vieusseux di Firenze, in Italica, vol. 71, 3 (autunno 1994), American Association of Teachers of Italian, pp. 311-324.
  3. ^ Montale, Eugenio, 1896-1981, e Gallerani, Guido Mattia, 1984-, Quaderno di quattro anni, I edizione Oscar poesia del Novecento, Oscar Mondadori, aprile 2015, ISBN 9788804617297, OCLC 909282701.
  4. ^ Paolo Prunas, L'Antologia di Gian Pietro Vieusseux: storia di una rivista italiana, Società editrice Dante Alighieri di Albrighi, Segati & c., 1906, pp. 321, 433.
  5. ^ a b Elenco dei Fondi dell'Archivio Contemporaneo - Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, su www.vieusseux.it. URL consultato il 22 luglio 2017.
  6. ^ Risultati per 'se:"Inventari (Gabinetto scientifico letterario G.P. Vieusseux. Archivio contemporaneo)"' [WorldCat.org], su www.worldcat.org. URL consultato il 22 luglio 2017.
  7. ^ Elio Testoni, Eduardo De Filippo: atti del Convegno di studi sulla drammaturgia civile e sull'impegno sociale di Eduardo De Filippo, senatore a vita : 9 novembre 2004, Roma, sala conferenze della Biblioteca "Giovanni Spadolini", Rubbettino Editore, 2005, ISBN 9788849813739. URL consultato il 22 luglio 2017.
  8. ^ Firenze, Alba Donati nuova presidente del Gabinetto Vieusseux, in Repubblica.it, 25 febbraio 2016. URL consultato il 22 luglio 2017.
  9. ^ Università della Tuscia, Cristina Cavallaro, Biblioteche in Biblioteca. Collezioni private nel Vieusseux, tesina, unitus.it. URL consultato il 19 giugno 2014.
  10. ^ Firenze, Alba Donati nuova presidente del Gabinetto Vieusseux, in Repubblica.it, 25 febbraio 2016. URL consultato il 22 luglio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gloria Manghetti, L'Archivio Contemporaneo del Gabinetto G.P. Vieusseux, in Raffaella Castagnola (a cura di), Archivi letterari del '900, Firenze, Franco Cesati, 2000, 29-35.
  • Laura Desideri, Il Vieusseux: storia di un Gabinetto di lettura,1819-2000. Cronologia, saggi, testimonianze, Firenze, Polistampa, 2001.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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