Tommy Hilfiger

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Tommy Hilfiger

Thomas Jacob Hilfiger (Elmira, 24 marzo 1951) è uno stilista statunitense, noto per avere creato i marchi Tommy Hilfiger e Tommy.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Hilfiger nasce il 24 marzo del 1951 ad Elmira, un piccolo paese alla periferia di New York;[1] Tommy è il secondo dei nove fratelli Hilfiger, una famiglia irlandese cattolica. Nel 1969, mentre frequenta la Elmira Free Academy, inizia con un capitale di 150 dollari e venti paia di jeans la sua carriera di vendita al minuto. Diplomatosi, preferisce non proseguire gli studi, ma continuare la strada intrapresa nel mondo della moda lavorando nei magazzini Brown's, filiale di un negozio di New York City, dove inizia a disegnare capi "ad personam", soprattutto jeans e pantaloni a zampa di elefante, seguendo le richieste e i desideri dei suoi clienti. In breve tempo apre un negozio nel centro di Elmira, che chiama People's Place; sebbene fosse diventato un negozio di culto, soprattutto fra i giovani, che ospitava frequentemente DJ Contest e musica dal vivo, spesso molte persone gironzolavano senza comprare niente. Con l'apertura del centro commerciale Arnot Mall, il traffico commerciale si sposta a Horseheads, e molti negozi del centro di Elmira chiudono i battenti. Fra le vittime anche il People's Place: era il 1976 quando il negozio dichiara bancarotta dopo sette anni di attività, e nel luogo ove sorgeva sarà in seguito costruita la First Arena, stadio della squadra di hockey su ghiaccio locale, gli Elmira Jackals Hockey team.

Hilfiger continua a disegnare abiti per i dieci negozi che ha sparsi nella parte settentrionale dello stato di New York, e nel 1979 Hilfiger si trasferisce con sua moglie Susie, dalla quale ora è separato, a New York City. Nonostante riceva offerte di lavoro come assistente designer da stilisti come Calvin Klein e Perry Ellis, e nonostante i guai finanziari, rifiuta le proposte per perseguire obiettivi più grandiosi; riesce a sfondare nel 1985, quando presenta la sua prima sfilata firmata e da allora i prodotti Hilfiger invadono il mercato.

Hilfiger è ormai uno stilista affermato in tutto il mondo, e nel 1998 ospita la cantante Aaliyah al suo Fashion Show in Giamaica. Nel 2000 segnali di crisi: per la prima volta le vendite scendono e viene deciso un rebranding.[2] Nel 2002 la CBS, un canale televisivo americano, trasmette un reality show, The Cut, in cui sedici concorrenti si sfidano per un posto di designer nell'azienda di Tommy Hilfiger; alla fine vince Chris Cortez.

Nel 2006 Hilfiger ha uno scontro col cantante dei Guns N' Roses, Axl Rose, al Plumm, un locale di New York. Da quanto si dice, lo stilista, brillo, accusa e spintona il cantante per aver rovesciato i drink della compagna, Dee Ocleppo, prima di essere trascinato via sbraitante dalle sue guardie del corpo. Il proprietario del locale, Noel Ashman, dirà: "Axl è stato un gentiluomo ed ha avuto il buonsenso di non rispondere alle provocazioni sapendo che avrebbe potuto procurare gravi danni ad Hilfiger". Più tardi quella notte, Rose dedicherà la canzone You're Crazy ("tu sei pazzo") al "Mio buon amico Tommy Hilfiger".

Il marchio della Tommy Hilfiger

Nel 2007 Hilfiger vende la sua attività per 1,6 miliardi di dollari, 16,80 $ ad azione, alla Apax Partners, una società di investimenti privata. Nel marzo 2010 nuova vendita: l'azienda è acquisita per 3 miliardi di dollari da Phillips Van Heusen, proprietario di Calvin Klein.[3]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

La sua compagna attuale è l'ex moglie di Gianni Ocleppo, Dee; ha quattro figli, di cui una, Ally, ha partecipato al reality Show di MTV Rich Girls, mentre un altro figlio canta con lo pseudonimo di Rich Hil, per l'etichetta Hip Hop del famoso producer Swizz Beatz Full Surface.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 gli venne assegnato il premio Menswear Designer dell'anno, ricevuto dal CFDA (Council of Fashion Designers of America), e del VH1, nella manifestazione From the Catwalk to the Sidewalk. Nel 1998 si accresce il palmarès dello stilista con il premio Progettista dell'anno, offertogli dalla Parson School of Design di New York City, e nel 2002 la rivista GQ lo insigna in Germania del titolo International Designer of the Year.

Filantropia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 Tommy Hilfiger fonda il Tommy Hilfiger Corporate Foundation, una fondazione benefica con scopi di benessere culturale e fisico per i giovani statunitensi, grazie alla quale la D.A.R.E. (Drug Abuse Resistance Education) lo onora nel 2002 con la sua più alta onorificenza Il futuro dell'America, per i suoi sforzi in favore dei giovani.

Hilfiger è attivamente impegnato in importanti attività di carità e volontariato quali: Washington D.C. Martin Luther King Jr. National Memorial Project Foundation e la lega Anti-Diffamazione.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Tommy Hilfiger Biography, in Hellomagazine.com. URL consultato il 17 luglio 2015.
  2. ^ Daniele Sparisci, La moda? Influencer e tech, L'Economia del Corriere della Sera, 19 marzo 2018, p. 10
  3. ^ (EN) Calvin Klein owner buys Tommy Hilfiger, in BBC News, 15 marzo 2010. URL consultato il 17 luglio 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN76233897 · ISNI (EN0000 0000 5016 3650 · LCCN (ENnr98044905 · GND (DE1185708650 · WorldCat Identities (ENnr98-044905