The Legend of the Mystical Ninja

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The Legend of the Mystical Ninja
videogioco
Titolo originaleGanbare Goemon 〜Yukihime Kyuushutsu Emaki〜
PiattaformaSuper Nintendo Entertainment System, Game Boy Advance
Data di pubblicazioneSNES
Giappone19 luglio 1991
Stati Uniti30 giugno 1992
Europa1994
Virtual Console
Giappone13 marzo 2007
Europa30 marzo 2007
Stati Uniti30 aprile 2007
GenereAvventura dinamica
OrigineGiappone
SviluppoKonami
PubblicazioneKonami
SerieGanbare Goemon
Modalità di giocoGiocatore singolo, Multiplayer
Supportocartuccia
Distribuzione digitaleVirtual Console

The Legend of the Mystical Ninja, intitolato Ganbare Goemon 〜Yukihime Kyuushutsu Emaki〜 (がんばれゴエモン〜ゆき姫救出絵巻〜?) in Giappone, è un videogioco della serie Ganbare Goemon. È stato pubblicato per Super Nintendo Entertainment System nel 1991, e successivamente su Virtual Console nel 2007. Un remake del gioco e del sequel Ganbare Goemon 2: Kiteretsu Shōgun Magginesu venne pubblicato per Game Boy Advance, solo in Giappone, col titolo Kessakusen! Ganbare Goemon 1+2. Il remake di questo capitolo venne pubblicato anche singolarmente, sempre su GBA. Il gioco è inoltre presente nella versione giapponese del Nintendo Classic Mini: Super Nintendo Entertainment System.

The Legend of the Mystical Ninja è il primo capitolo della serie a venire pubblicato in occidente. Tuttavia solo due titoli gli fecero da seguito, dato che gli altri capitoli della serie non vennero pubblicati fuori dal Giappone: Mystical Ninja Starring Goemon e Mystical Ninja 2 Starring Goemon, entrambi per Nintendo 64.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver notato alcuni strani eventi nella loro città natale, Kid Ying e il Dr. Yang (chiamati Goemon e Ebisumaru, rispettivamente, nella versione giapponese) decidono di indagare. Ben presto scoprono che la principessa Yuki è stata rapita dall'esercito Otafu. Per salvare la principessa, i due devono viaggiare attraverso diverse regioni del Giappone per trovare indizi sull'esercito e sulla posizione della principessa.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Anche se i due personaggi hanno armi diverse e imparano attacchi diversi, sono funzionalmente identici. La loro arma primaria è a corto raggio e ha tre livelli di potenziamento, raggiungibili tramite l'acquisizione di gatti grigi lasciati dai nemici sconfitti. Entrambi i personaggi sono anche dotati di armi da lancio a partire dall'inizio (che diminuiscono il denaro ogni volta che vengono usate) e possono di acquisire bombe e altri oggetti in negozi o vincendole nei mini-giochi.

Ogni personaggio può imparare fino a quattro abilità di judo, che sono funzionalmente identiche tra i due: l'abilità di 1º livello fornisce un compagno animale al personaggio, che cavalcarlo e usarlo per attaccare i nemici; l'abilità di 2º livello sferra un attacco che può danneggiare tutti i nemici sullo schermo; l'abilità di 3º livello dà ai personaggi la capacità di volare temporaneamente; l'abilità di 4º livello scatena una potente raffica di attacchi contro un nemico.

La maggior parte dei livelli sono divisi in due sezioni. La prima sezione è incentrata sull'esplorazione di una città, in cui i giocatori possono raccogliere informazioni, acquistare oggetti, imparare gli attacchi speciali di judo, fare i minigiochi, guadagnare soldi, ecc. Uno dei più notevoli minigiochi disponibili è una ricostruzione del primo livello di Gradius, ma anche comprende giochi come air hockey, giochi di dadi, e anche una lotteria. La seconda sezione di ogni livello è una sezione platform dove i giocatori combattono nemici minori fino a raggiungere la fine e sconfiggere un boss.

Riferimenti ad altri giochi[modifica | modifica wikitesto]

Nel gioco appare Kid Dracula, protagonista di due precedenti titoli Konami: Akumajō Special: Boku Dracula-kun e l'omonimo Kid Dracula.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 la rivista britannica Super Play scrisse sul gioco: «Un altro dei migliori giochi per il sistema (se vi piacciono questo genere di cose), che unisce elementi gdr con quelli platform. Meravigliosa musica orientale, grafica splendidamente disegnata, ed è una sfida estremamente coinvolgente.»[1] Nel 2010 è stato incluso tra i titoli illustrati nel libro 1001 Video Games You Must Play Before You Die[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Super Play nº2 (dicembre 1992)
  2. ^ Tony Mott, 1001 Video Games You Must Play Before You Die, Londra, Quintessence Editions Ltd., 2010, p. 212, ISBN 978-1-74173-076-0.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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