Teatro Gustavo Modena (Genova)

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Teatro Gustavo Modena
Teatro Gustavo Modena.JPG
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàGenova
Indirizzopiazza Gustavo Modena 3
Dati tecnici
TipoTeatro all'italiana
Capienza498 posti
Realizzazione
CostruzioneXIX secolo, XX secolo, XXI secolo
ArchitettoNicolò Bruno
Sito ufficiale

Coordinate: 44°24′38.45″N 8°53′23.23″E / 44.410681°N 8.889786°E44.410681; 8.889786

Il Teatro di Gustavo Modena è un teatro italiano, sito a Genova nel quartiere di Sampierdarena.

Edificato nel 1856 per ospitare rappresentazioni liriche e di prosa, nel corso del Novecento ha subito varie trasformazioni. Utilizzato per molti anni come cinema, dopo il restauro degli anni novanta è sede della compagnia teatrale del Teatro dell'Archivolto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro intitolato al patriota ed attore teatrale Gustavo Modena si affaccia sulla piccola piazza omonima, tra via Buranello e piazza Vittorio Veneto. La costruzione del teatro fu avviata nel 1856, grazie al finanziamento dei maggiori esponenti della borghesia industriale e mercantile sampierdarenese.

Costruito su disegno del giovane architetto Nicolò Bruno su un terreno adiacente alla villa Centurione "del Monastero", acquistato allo scopo, venne inaugurato il 19 settembre 1857 con una rappresentazione dell'opera semiseria Tutti in maschera del veronese Carlo Pedrotti. Dotato di un'ottima acustica, visse un periodo di grande splendore nell'Ottocento, ospitando spettacoli di lirica e prosa delle maggiori compagnie dell'epoca. Nel Novecento, pur continuando ad ospitare in scena i più celebri artisti teatrali, visse un lento declino. Restaurato tra il 1920 e il 1922 da Raffaele Bruno, nipote del progettista, fu riaperto il 23 dicembre 1923 con una rappresentazione della Carmen di Bizet, ma dal 1936 fu utilizzato prevalentemente come sala cinematografica.

Soltanto nel 1979 ricominciarono ad esservi rappresentati spettacoli teatrali, il primo dei quali fu la Petite messe solennelle di Gioachino Rossini, ma nel 1983 fu chiuso perché la struttura non era più conforme alle nuove e più severe norme di sicurezza. Dopo anni di abbandono solo all'inizio degli anni novanta vennero finanziati i lavori per la messa in sicurezza e il consolidamento della struttura, realizzati tra il 1996 e il 1997. Inaugurato ufficialmente il 31 ottobre 1997 con lo spettacolo Snaporaz Fellini di Giorgio Gallione, da quella data è sede degli spettacoli del Teatro dell'Archivolto[1][2][3], oggi Teatro nazionale di Genova.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Interno del teatro
Decorazione della volta

La facciata, in stile neoclassico, ha cinque porte ad arco, di cui le tre centrali unite da un avancorpo con terrazzo, aggiunto nel restauro del 1920, sormontato da quattro semi-colonne ioniche che sorreggono il timpano triangolare che corona in alto la facciata.[3]

L'interno è caratterizzato da una grande sala a ferro di cavallo, circondata da tre ordini di palchi oltre al loggione; oggi può contenere complessivamente 498 spettatori, di cui 349 in platea e i restanti nei 74 palchi (il loggione non è aperto al pubblico), ma in origine poteva ospitare 800 spettatori, portati a 900 nel restauro del 1920. La decorazione della volta è costituita da affreschi di Nicolò Barabino, in parte andati perduti e sostituiti da riproduzioni in tela sovrapposte all'intonaco del soffitto.[1][2][3]

Dal 2001 al teatro è annessa una sala, denominata "Sala Mercato", ricavata dal recupero dell'adiacente edificio cha aveva ospitato dal 1905 fino agli anni novanta il mercato ortofrutticolo comunale. Questa moderna sala teatrale può contenere fino a 200 spettatori ed ospita anch'essa attività del Teatro dell'Archivolto.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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