Teatro Duse (Bologna)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 44°29′19.08″N 11°20′53.96″E / 44.488633°N 11.348323°E44.488633; 11.348323

Teatro Duse
Teatro-duse.jpg
Entrata del tetro
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Bologna
Indirizzo Via Cartoleria, 42, 40124, Bologna
Dati tecnici
Fossa presente
Capienza 455 in platea, 297 in prima galleria, 197 in seconda galleria. In totale 949 posti
Realizzazione
Costruzione 1822
Architetto Antonio Brunetti
[1]

Il Teatro Duse è uno dei più antichi teatri di Bologna. È per tradizione il teatro di prosa della città.

Nell'edificio che lo ospita, il Palazzo del Giglio di via Cartoleria, era attivo già dalla metà del XVII secolo il teatrino San Saverio utilizzato per le recite scolastiche di un collegio gesuita.

Nel 1822 l'ingegnere Antonio Brunetti[1] rilevò la sala, che dal nuovo proprietario prese poi il nome di Teatro Brunetti. Inizialmente il cartellone era riservato agli spettacoli di burattini e alle esibizioni circensi. Alla morte del proprietario i nipoti decisero di operare una profonda ristrutturazione per ammodernare il teatro. Nel 1865 venne inaugurata la nuova sala con due ordini di gallerie e un loggione, provvista di illuminazione a gas, una novità per l'epoca. Il Teatro Brunetti, con un programma di prosa, opera operetta e concerti, divenne ben presto uno dei più importanti teatri della città, tanto da ospitare il re Umberto I con la consorte Margherita nel 1878 e due spettacoli di Sarah Bernhardt.

Nel 1898 il teatro cambiò ancora una volta proprietario e nome. Fu chiamato Teatro Duse, in onore di Eleonora Duse, la più grande attrice italiana dell'epoca, apprezzata al punto da avere un teatro intitolato a suo nome mentre era ancora viva: nel 1898 Eleonora Duse aveva quarant'anni, ed era in piena attività. Il teatro fu ristrutturato nel 1904, poi di nuovo negli anni quaranta, quando assunse l'aspetto attuale. Nel 2003 è stato effettuato un intervento di restauro.

Dal 1963 al 2010 il teatro è stato gestito dall'Ente Teatrale Italiano (E.T.I.), fino a che il Decreto Legge n.78 del 31 maggio 2010 lo ha soppresso, delegandone alcuni compiti al MiBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Abitualmente la stagione va da metà ottobre ai primi di maggio. Il cartellone privilegia la prosa, dalla drammaturgia alla commedia classica e contemporanea.

La sala dispone di quasi mille posti (949), divisi tra platea (455), prima galleria (297) e seconda galleria (197). Il palcoscenico misura 14 metri in larghezza, 13,50 metri in profondità, 12,20 metri in altezza. Il boccascena è 11 metri in larghezza e 8 metri in altezza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La storia. URL consultato il 26 novembre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]