Tadeja Brankovič

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Tadeja Brankovič
Tadeja Brankovič Likozar in military uniform.jpg
Tadeja Brankovič nel 2010
Nazionalità Slovenia Slovenia
Altezza 163 cm
Peso 65 kg
Biathlon Biathlon pictogram.svg
Squadra TSK Merkur
ŠD Gorje
Ritirata 2011
 

Tadeja Brankovič (Kranj, 20 dicembre 1979) è un'ex biatleta slovena. In seguito al matrimonio aggiunse al proprio il cognome del marito e gareggiò come Tadeja Brankovič-Likozar.

È stata portabandiera della Slovenia ai XX Giochi olimpici invernali durante la cerimonia di apertura.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

In Coppa del Mondo ottenne il primo risultato di rilievo[1] il 7 dicembre 1995 ad Östersund (50ª) e il primo podio l'11 dicembre 2004 ad Oslo Holmenkollen (2ª).

In carriera prese parte a quattro edizioni dei Giochi olimpici invernali: a Nagano 1998 (36ª nella sprint, 36ª nell'individuale, 9ª nella staffetta), a Salt Lake City 2002 (63ª nella sprint, 41ª nell'individuale, 6ª nella staffetta), a Torino 2006 (31ª nella sprint, 31ª nell'inseguimento, 39ª nell'individuale, 6ª nella staffetta) ed a Vancouver 2010 (75ª nella sprint, 63ª nell'individuale, 8ª nella staffetta), ed a dodici dei campionati mondiali (4ª nella staffetta e nella staffetta mista ad Anterselva 2007 i migliori piazzamenti).

Il 18 dicembre 2017 il Comitato Olimpico Internazionale ha accertato una violazione delle normative antidoping da parte di Teja Gregorin in occasione delle Olimpiadi di Vancouver, annullando i risultati ottenuti dalla sciatrice, e conseguentemente revocando anche il piazzamento raggiunto nella staffetta dalla squadra slovena[2].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Tadeja Brankovič in gara nel 2010
  • Miglior piazzamento in classifica generale: 11ª nel 2007
  • 8 podi (6 individuali, 2 a squadre[1]):
    • 2 secondi posti (individuali)
    • 6 terzi posti (4 individuali, 2 a squadre)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dati parziali fino al 1994 per le prove individuali, fino al 1997 per le prove a squadre.
  2. ^ (EN) Denis Oswald, Juan Antonio Samaranch e Tony Estanguet, Decision of the IOC Disciplinary Commission in the proceedings against Teja Gregorin (PDF), Losanna, Comitato Olimpico Internazionale, 18 dicembre 2017. URL consultato il 6 gennaio 2018 (archiviato il 22 dicembre 2017).

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