Supella longipalpa

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Supella longipalpa
Supella longipalpa
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Exopterygota
Subcoorte Neoptera
Superordine Polyneoptera
Sezione Blattoidea
Ordine Blattodea
Famiglia Blattellidae
Genere Supella
Specie S. longipalpa
Nomenclatura binomiale
Supella longipalpa
(Fabricius, 1798)
Nomi comuni

blatta dei mobili

Supella longipalpa (Fabricius, 1798), è una piccola specie di scarafaggio della famiglia Blattellidae[1], presente in Italia da alcuni decenni.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Di colore marrone chiaro, le sue dimensioni variano da 1,0 cm a 1,4 cm di lunghezza.[senza fonte] Le antenne sono lunghe circa una volta e mezzo il corpo.

È caratterizzata da due bande trasversali di colore chiaro su addome e ali, da cui il nome comune inglese brown banded cockroach (scarafaggio a fasce marroni).

Le femmine appaiono più larghe dei maschi. Le ali sono presenti in entrambi i sessi ma sono più sviluppate nei maschi che, se disturbati, possono compiere brevi voli.

Ciclo vitale[modifica | modifica wikitesto]

La femmina adulta produce l’ooteca al cui interno si trovano le uova. Per un paio di giorni porta l’ooteca con se, poi la deposita in un luogo caldo e sicuro. L'ooteca è lunga 4-6 millimetri e contiene 14-18 uova. Viene incollata sotto mobili, dietro cornici, pareti e controsoffittature. Una femmina depone circa 14 ooteche nel corso della sua vita.

L'incubazione delle uova dura circa 50-75 giorni dopo di che le uova si schiudono e nascono le neanidi che restano in questo stadio per circa 160 giorni.

Tra le blatte, è una specie discretamente longeva, con una vita che può arrivare a oltre 9 mesi [2].

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Di origine africana [senza fonte], secondo alcuni proveniente dal Sudan, è presente in Nord America e in Europa, probabilmente importata attraverso il trasporto navale. Dai primi del ‘900 è stata involontariamente introdotta nelle aree meridionali degli Stati Uniti [3].

La sua presenza in Italia è documentata almeno dal 1979 [4].

Habitat e comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto a Blattella germanica necessita meno umidità e si adatta bene ad ambienti caldi e asciutti.

É capace di scalare pareti verticali, e si adatta a cibarsi anche di colla di origine animale, da cui il suo nome comune 'blatta dei mobili'. Infatti, quando colonizza gli ambienti umani, la si può trovare in mobili, scaffali, librerie e controsoffitti, anche negli uffici. Nella ricerca di luoghi riscaldati può prediligere anche apparecchiature elettriche che producano calore, come la televisione e il dissipatore del frigorifero.

Come la maggioranza delle blatte, questa specie è lucifuga: non ama l'esposizione alla luce, per cui svolge le sue attività preferibilmente di notte, o comunque in situazioni scarsamente illuminate. La sua comparsa in orario diurno è solitamente indicazione una grande infestazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Beccaloni, G. W., Supella longipalpa, in Cockroach Species File Online.. URL consultato il 25 agosto 2015.
  2. ^ Mallis A.,1990, Handbook of pest control, Ed. Franzak & Foster Co., Cleveland, Ohio.
  3. ^ Robinson W.H.,1996 Urban entomology – Chapman & Hall, London
  4. ^ Arzone A., 1979 – Nuova blatta delle derrate alimentari in Italia. – Atti del II Simposio su "La difesa antiparassitaria nelle industrie alimentari e la protezione degli alimenti", Piacenza 28-30.IX.1977, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Piacenza: 367-371

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