Stefano Delle Chiaje

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Stefano Delle Chiaje

Stefano Delle Chiaje (Teano, 25 aprile 1794Napoli, 22 luglio 1860) è stato un medico e naturalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiò medicina a Napoli, dove fu allievo di Giuseppe Saverio Poli, con il quale iniziò la compilazione della Testacea, descrizione dei molluschi del Regno delle Due Sicilie[1]; in seguito insegnò anatomia patologica e svolse attività di ricerca nel campo della teratologia.

Tavola della Testacea di Poli e Delle Chiaie

È ricordato anche per le sue ricerche nell'ambito sia della botanica, e in special modo sulle piante officinali[2], sia della zoologia, con particolare riferimento alla tassonomia degli invertebrati del Regno di Napoli[3].

Nel 1822 divenne socio del Regio Istituto d'incoraggiamento alle scienze naturali, divenendone parte attiva per tutta la sua vita.

Nel suo Memorie sulla storia e notomia degli animali senza vertebre del Regno di Napoli (Napoli 1823-30), descrive la sua scoperta del sistema lacunare (piccole cavità e canalicoli che ospitano un liquido; "trovasi questo sistema tra la pelle e i visceri addominali costituente particolari canali e lacune che si aprono in vari modi all'esterno o mercé forami situati preso l'intestino retto...o sotto la superficie del piede o mediante numerose aperture allogate nel perimetro del piede...o in grazia di numerosa serie di forami esistente ai lati della teca di mezze vertebre...intorno al collo del piede...oppure in tutta la superficie del corpo...o finalmente per mezzo di un cunicolo dentro l'addome o ramificato o aperto in ambedue gli estremi mercé varie vescichette" (II, p. 27).

Dal 1846 tenne la cattedra di Anatomia. Si dedicò inoltre allo studio e alla scrittura di trattati sulla farmacologia, tossicologia (tra i primi in Italia), anatomia umana e animale, parassitologia e botanica.

Il suo contributo alla biologia conta anche la scoperta di sei specie di Oloturie, Hirudo sebetia (una sanguisuga terapeutica), distinse nel genere Siphunculus, le specie nudus e saccatus e descrisse il Cyclamen poli (un ciclamino).[4]

Nel 1842 venne ammesso come socio all'Accademia Nazionale delle Scienze.

Dal 1846 al 1860 fu direttore del Museo di anatomia umana di Napoli, ampliandone le collezioni, sia con l'acquisizione dei reperti del Gabinetto Anatomico, sia con il proprio contributo di reperti teratologici e preparati di anatomia comparata[5]. A seguito dell'unificazione italiana, i suoi lavori e la memoria del suo contributo alle scienze, furono nascosti e ostacolati dai successori[6].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Chiaje è l'abbreviazione standard utilizzata per le piante descritte da Stefano Delle Chiaje.
Elenco delle piante assegnate a questo autore dall'IPNI
Consulta la lista delle abbreviazioni degli autori botanici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Testacea utriusque Siciliane eorumque istoria et antome tabulis aeneis, 3 voll., 1791-1827.
  2. ^ S. Delle Chiaie, Iconografia ed uso delle piante medicinali o sia Trattato di farmacologia vegetabile, 3 voll., Stamp. Società Tipografica, Napoli 1824-1825.
  3. ^ Idem, Memorie sulla storia e notomia degli animali senza vertebre del Regno di Napoli, 5 voll., Stamp. Società Tipografica, Napoli 1822-1829.
  4. ^ http://www.treccani.it/enciclopedia/stefano-delle-chiaie_(Dizionario-Biografico)/
  5. ^ Cfr. la storia online del Museo di anatomia umana (Seconda università di Napoli)
  6. ^ http://www.unina.it/-/13476917-la-damnatio-memoriae-di-uno-scienziato-un-caso-di-spoils-system-dellitalia-unita

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Stefano Delle Chiaie (1794-1860), attualità delle sue ricerche, Atti del Convegno (Teano, 23 giugno 2007), tip. Fiore, Teano 2007.
  • G. Nicolucci, Sulla vita e sulle opere di Stefano Delle Chiaie, Tip. dell'Accademia delle Scienze, Napoli 1882.
  • A. Russo, Stefano Delle Chiaie (1794-1860) naturalista, farmacologo, tossicologo dell'800, La Buona Stampa, Napoli 1967.
  • M. Torino, "Stefano delle Chiaje (Teano 1794 - Napoli 1860) La damnatio memoriae di uno scienziato. Un caso di spoils system dell'Italia unita" 2 vol. Alessandro Polidoro Editore. Napoli, 2016. II ed 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN71381181 · SBN: IT\ICCU\SBLV\095711 · ISNI: (EN0000 0000 6133 7273 · BNF: (FRcb105450409 (data)