Stazione di Versciaco

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Versciaco
stazione ferroviaria
Vierschach
Stazione di Versciaco - 1985.jpg
Un convoglio ferroviario presso la stazione di Versciaco nel 1985
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàSan Candido, frazione Versciaco
Coordinate46°43′54.76″N 12°19′33.97″E / 46.731877°N 12.326102°E46.731877; 12.326102Coordinate: 46°43′54.76″N 12°19′33.97″E / 46.731877°N 12.326102°E46.731877; 12.326102
Lineeferrovia San Candido-Maribor
Caratteristiche
Tipostazione in superficie, passante
Stato attualesenza traffico
Attivazione1961
Soppressione1989
Binari1

La stazione di Versciaco (in tedesco Bahnhof Vierschach) è stata una fermata ferroviaria posta sulla ferrovia San Candido-Maribor. Serviva il centro abitato di Versciaco (precisamente la località Versciaco di Sopra), frazione del comune di San Candido (in provincia di Bolzano)[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fermata venne attivata nel 1961 onde sostituire la stazione di Versciaco-Prato, ritenuta troppo lontana dal centro abitato di competenza: alla progressiva chilometrica 68+819, nei pressi del passaggio a livello allora esistente in via Jaufen (poi soppresso e sostituito da un sottopasso posto poco più a valle), dove già sorgeva una casa cantoniera, vennero costruiti un marciapiede e un fabbricato in legno ad un piano a servizio dei viaggiatori

Lo scalo è stato chiuso al traffico nel 1989: gli edifici di servizio sono stati poi abbattuti entro il 2011.

Nel 2014, a circa 400 metri di distanza, in direzione dell'Austria, venne aperta la nuova stazione di Versciaco-Elmo[1].

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione vera e propria era costituita da un piccolo fabbricato viaggiatori con struttura a capanna, interamente costruito in legno, affiancato da un casello ferroviario in granito e muratura, antecedente alla stazione in quanto appartenente alla dotazione infrastrutturale originaria della linea. Entrambi gli edifici, dopo la dismissione della fermata, erano in disuso e abbandonati[1].

Le uniche vestigia della stazione sopravvissute alla dismissione sono due lampioni "a cetra", tipicamente in uso nelle stazioni delle Ferrovie dello Stato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Ex stazione Versciaco, su tecneum.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 44.