Stazione di Seligo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Seligo
Sallegg
stazione ferroviaria
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàSeligo frazione di Caldaro sulla Strada del Vino
Coordinate46°24′50.9″N 11°14′30.58″E / 46.414138°N 11.241829°E46.414138; 11.241829Coordinate: 46°24′50.9″N 11°14′30.58″E / 46.414138°N 11.241829°E46.414138; 11.241829
LineeBolzano-Caldaro
Caratteristiche
Tipofermata in superficie, passante
Stato attualeDemolita
Attivazione1903
Soppressione1963
Binari1

La stazione di Seligo (in tedesco Bahnhof Sallegg) era una fermata della ferrovia Bolzano-Caldaro. Serviva il centro abitato di Seligo, frazione di Caldaro sulla Strada del Vino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fermata venne inaugurata il 19 ottobre 1903 a cura della Eisenbahn Tirols[1] contestualmente al prolungamento della linea realizzato per collegare l'allora nuova funicolare della Mendola. Tale sezione, in considerazione della forte pendenza, era elettrificata in corrente continua a 650 V, prima ferrovia elettrica a scartamento ordinario del regno austungarico. Nel 1911 la trazione elettrica, elevata a 1200 V, venne estesa all'intero percorso[2].

Al termine della prima guerra mondiale, con il passaggio dell'Alto Adige dall'Austria all'Italia, l'esercizio della linea passò provvisoriamente in carico alle Ferrovie dello Stato alle quali, nel 1923, subentrò a sua volta la neocostituita Società Anonima Ferrovia Transatesina (SAFT)[3].

Il 1º gennaio 1960 la Società per Azioni Ferrovia del Renon subentrò nell'esercizio della ferrovia che già nell'agosto 1963, in considerazione del cattivo stato di rotabili e impianti, cessò il servizio passeggeri sostituendolo con autocorse; il servizio merci, che non interessava l'impianto, proseguì fino al 1971.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ FENIT 1946 1996, op. cit., p. 95.
  2. ^ La ferrovia Bolzano-Caldaro, in Mondo Ferroviario, n. 80, speciale monografico sulla ferrovia del Brennero, febbraio 1993, pp. 109-113.
  3. ^ Giovanni Cornolò, Automotrici elettriche dalle origini al 1983, Duegi Editrice, 2011, pp. 291-293. ISBN 978-88-95096-05-6

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Alexander Von Egen, Arnold Dissertori e Martin Sölva, Die mendelbahn in Kaltern, Athesia, Bolzano, 1988. ISBN 9788870144925.
  • (DE) Martin Sölva, Die Überetscher Bahn, Bozen - Kaltern, Caldaro, Verein für Kultur- und Heimatpflege Kaltern, 1998.
  • (DE) Elisabeth Baumgartner, Eisenbahnlandschaft Tirol - Verkehrsgeschichte zwischen Kufstein und Ala im Spannungsfeld von Tourismus, Politik und Kultur, Innsbruck, Haymon, 1989. ISBN 3-85218-065-1
  • FENIT 1946 1996, FENIT - Roma, 1996.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]