Funicolare della Mendola

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Funicolare della Mendola
Una delle due vetture in uso dal 2009 in arrivo alla stazione superiore
Una delle due vetture in uso dal 2009 in arrivo alla stazione superiore
Localizzazione
Stato Italia Italia
Località Caldaro sulla Strada del Vino
Dati tecnici
Tipo funicolare
Stato attuale In uso
Apertura 1903
Gestore SAD
Percorso
Stazione a valle Sant'Antonio
Stazione a monte Passo della Mendola
Tempo di percorrenza 12 minuti
Lunghezza 2374 m
Dislivello 854 m
Pendenza max 64%
Trasporto a fune

La funicolare della Mendola (in tedesco Mendelbahn) è una delle maggiori funicolari europee.

Collega Caldaro, ed in particolare la sua frazione di Sant'Antonio (St. Anton in Kaltern), a quota 509 m s.l.m., con il passo della Mendola. Il dislivello di 854 metri viene superato in 12 minuti con una pendenza massima del 64%. Nel suo percorso di 2374 metri si arrampica su una parete di roccia immersa nel bosco, attraversa gallerie e ponti e raggiunge la stazione a monte (posta a 1363 m) dove si apre un panorama sull'Oltradige e la Bassa Atesina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vettura prossima all'incrocio, nel 2004

L'infrastruttura fu ideata da Emil Strub, nell'ambito del progetto di una linea ferroviaria tra la stazione di cura di Gries (Bolzano) e la Mendola, nel quale la funicolare doveva essere l'estremo prolungamento della tranvia Dermulo-Fondo-Mendola, raggiunta dalla stazione a monte e della ferrovia Bolzano-Caldaro, che terminava proprio alla stazione di valle.

Il 19 ottobre del 1903, dopo 14 mesi di lavori resi complessi dalle asperità del terreno e l'elevata pendenza, l'impianto entrò in servizio risultando una delle funicolari più lunghe e più ripide d'Europa[1].

Da allora l'esercizio proseguì regolarmente, nonostante i cali di utenza conseguenti alla chiusura dei due impianti su ferro afferenti avvenuta rispettivamente nel 1934 e nel 1971.

Resasi sempre più stringente la normativa di sicurezza nel settore degli impianti a fune, la funicolare subì un importante fermo per il rinnovo degli impianti negli anni ottanta[2]; il collaudo dell'impianto avvenne nel 1987[3] mentre nuove vetture arrivarono l'anno successivo[4], così da riaprire l'impianto in tempo per i i festeggiamenti dell'ottantacinquesimo anniversario[5].

Nel 1991 la gestione della funicolare passò alla SAD Bolzano[6].

Festeggiato solennemente il proprio centenario nel 2003[7], nel 2004 la funicolare restò ferma per vari mesi a seguito di un incidente in cui perse la vita un manovratore a fine servizio, schiacciato dalla chiusura delle portiere.

In data 8 maggio 2009 riprese servizio dopo un fermo durato vari mesi nel quale vennero rinnovati gli azionamenti di trazione e le cabine a cura di Doppelmayr, Leitner e Agudio. Tale intervento di rinnovo costò 2,6 milioni di euro[8] e in tale occasione fu aggiunta una fermata intermedia, collegata ad un sentiero per escursionisti.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto presenta una lunghezza di 2,37 chilometri; le due vetture superano un dislivello di 854 metri alla pendenza massima del 64 per cento, con un tempo di percorrenza di 12 minuti[9].

Le cabine sono lunghe 12,5 m e trasportano 80 persone ciascuna, di cui 24 a sedere[9]. Sono dotate di aria condizionata ed hanno una ampia superficie vetrata che include l'imperiale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La funicolare della Mendola. URL consultato nel settembre 2016.
  2. ^ Notizia su I Treni, n. 62, luglio 1986, p. 7.
  3. ^ Notizia su I Treni, n. 75, ottobre 1987, p. 7.
  4. ^ Notizia su I Treni, n. 81, aprile 1988, p. 7.
  5. ^ Notizia su Mondo Ferroviario, n. 31, dicembre 1988, p. 8.
  6. ^ Funicolare della Mendola - Il servizio. URL consultato nel settembre 2016.
  7. ^ Notizia su I Treni, n. 252, ottobre 2003, p. 7.
  8. ^ Notizia su I Treni, n. 316, giugno 2009, p. 8.
  9. ^ a b Funicolare della Mendola - Dati tecnici. URL consultato nel settembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Alexander von Egen, Die Mendelbahn in Kaltern, Bolzano, Athesia, 1988. ISBN 88-7014-492-5
  • Giovanni Cornolò e Francesco Ogliari, La funicolare della Mendola (1903 - in esercizio), in Si viaggia... anche all'insù. Le funicolari d'Italia. Volume secondo (1901-1945), Arcipelago Edizioni-Milano, 2006, pp. 447-466. ISBN 88-7695-325-6.
  • Martin Sölva, Gotthard Andergassen, La Mendola: fascino e storia di un passo, Bolzano, Athesia, 2003. ISBN 88-8266-277-2 (con un capitolo sulla funicolare)

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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