Stazione di Orotelli

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Orotelli
stazione ferroviaria
Orotelli, stazione ferroviaria (06).jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàOrotelli
Coordinate40°19′17.76″N 9°08′07.45″E / 40.321601°N 9.135404°E40.321601; 9.135404Coordinate: 40°19′17.76″N 9°08′07.45″E / 40.321601°N 9.135404°E40.321601; 9.135404
Lineeferrovia Macomer-Nuoro
Caratteristiche
Tipofermata ferroviaria passante in superficie
Stato attualein uso
Attivazione1889
Binari1
InterscambiAutolinee interurbane

La stazione di Orotelli è una fermata ferroviaria al servizio del comune di Orotelli, posta lungo la ferrovia Macomer-Nuoro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo scalo nacque come stazione nell'ultima parte dell'Ottocento, periodo in cui il territorio di Orotelli fu interessato alla costruzione del tracciato della ferrovia a scartamento ridotto che avrebbe collegato Nuoro a Macomer.

L'apertura dell'impianto è datata 25 gennaio 1889[1], data di attivazione del tronco tra la stazione di Tirso e lo scalo orotellese, da cui i treni iniziarono a viaggiare verso est a partire dal successivo 6 febbraio[1], data di attivazione del tronco che dalla stazione giungeva a Nuoro completando così l'intera ferrovia.

L'unico binario dello scalo dopo la trasformazione in fermata del 2012

La stazione passò in seguito alla gestione delle Ferrovie Complementari della Sardegna nel 1921 e da queste alle Ferrovie della Sardegna nel 1989 e all'ARST nel 2010. In quello stesso anno l'intera linea fu chiusa per lavori di ammodernamento di tracciato e scali che riguardarono anche la stazione di Orotelli: alla riapertura nel 2012[2] tuttavia lo scalo riprese l'attività in veste di fermata, stante la rimozione di due dei tre binari di cui l'impianto era originariamente dotato.

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto di Orotelli si trova a circa tre chilometri a nord-est di questo centro barbaricino e dal 2012 presenta una configurazione di fermata passante[3], essendo dotata del solo binario di corsa[4] a scartamento da 950 mm, dotato di una banchina. Per la realizzazione di quest'ultima sono stati rimossi due binari precedentemente presenti nello scalo: sino al 2010 infatti l'impianto aveva caratteristiche di stazione, avendo in posa un binario di incrocio[4] e con la presenza di un tronchino terminante dinanzi al dismesso scalo merci dell'impianto, quest'ultimo composto anche da un piano caricatore e da un magazzino merci[4].

Il fabbricato viaggiatori

Adiacente al magazzino merci è situato il fabbricato viaggiatori della fermata, una costruzione a due piani a pianta rettangolare e tre accessi sul lato binari[4], anch'esso ristrutturato negli anni dieci[4].

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La fermata è servita dai treni dell'ARST operativi lungo la Macomer-Nuoro: i due capolinea sono anche i centri maggiori raggiungibili dalle relazioni interessanti lo scalo. Le relazioni vengono espletate nei giorni feriali, mentre nelle domeniche e nei festivi non vengono effettuati treni, in luogo dei quali vengono svolte alcune autocorse sostitutive.

Treno ARST con in testa una locomotiva LDe in sosta nella fermata

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Nel fabbricato viaggiatori della fermata è presente una sala d'attesa.

  • Sala d'attesa Sala d'attesa

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

L'area di parcheggio dello scalo ospita una fermata delle autolinee dell'ARST, che effettuano il collegamento con Orotelli e col territorio circostante.

  • Fermata autobus Fermata autobus

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Altara, p. 146.
  2. ^ Dopo due anni riapre la ferrovia Macomer-Nuoro, in Videolina.it, 10 marzo 2012. URL consultato il 27 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  3. ^ Orotelli Fermata (ARST). in Documenti bando di gara del 06.07.2012 - Codice CIG 4332990077 – CUP F51C10000000003 (RAR), su arst.sardegna.it. URL consultato il 27 febbraio 2016 (archiviato il 29 ottobre 2013).
  4. ^ a b c d e Luigi Prato, Marco Fiori e Antonio Fiori, La stazione di Orotelli, in Lestradeferrate.it. URL consultato il 27 febbraio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Edoardo Altara, Binari a Golfo Aranci - Ferrovie e treni in Sardegna dal 1874 ad oggi, Ermanno Albertelli Editore, 1992, ISBN 88-85909-31-0.
  • Elettrio Corda, Le contrastate vaporiere - 1864/1984: 120 anni di vicende delle strade ferrate sarde: dalle reali alle secondarie, dalle complementari alle statali, Chiarella, 1984.
  • Francesco Ogliari, La sospirata rete, Milano, Cavallotti Editori, 1978.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]