Stazione di Cotilia

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Cotilia
stazione ferroviaria
Stazione di Cotilia - esterno dx 06.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
Localitàcentrale idroelettrica Cotilia, comune di Cittaducale
Coordinate42°22′21.3″N 12°58′07.15″E / 42.372583°N 12.968652°E42.372583; 12.968652Coordinate: 42°22′21.3″N 12°58′07.15″E / 42.372583°N 12.968652°E42.372583; 12.968652
LineeTerni-Sulmona
Roma-Rieti-Ascoli mai realizzata
Caratteristiche
Tipofermata in superficie, passante
Stato attualeDismessa
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1939
Soppressione2014
Binari1
Statistiche passeggeri
al giorno3,5 (2007)
all'anno1 278 (2007)
Fonte[1]

La stazione di Cotilia era una fermata ferroviaria posta sulla linea Terni-Sulmona. Situata a breve distanza da Caporio, nel territorio comunale di Cittaducale, serviva la centrale idroelettrica di Cotilia.

A dispetto del nome, la fermata non serviva la località termale di Cotilia, che dista ben tre chilometri ed è invece molto più vicina alla stazione di Castel Sant'Angelo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fermata e l'ingresso della centrale idroelettrica che ne era servita

La fermata venne attivata nel 1939,[2] in corrispondenza con la costruzione della centrale idroelettrica. Venne soppressa il 1º settembre 2014.[3]

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

La fermata di Cotilia è situata in corrispondenza del passaggio a livello sulla strada provinciale 22 Cittaducale-Fiamignano. Il fabbricato viaggiatori è un semplice casello convertito in stazione e dotato di banchina.

La fermata si trova di fronte all'ingresso della centrale idroelettrica di Cotilia, l'impianto che sfrutta i bacini artificiali del Salto e del Turano. A circa ottocento metri dalla fermata si trova Caporio, piccola frazione del comune di Cittaducale posta lungo la via Salaria.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

Al 2007, l'impianto risultava frequentato da un traffico giornaliero medio di 3,5 persone.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Stazioni del compartimento di Ancona (PDF), su RFI, 19 dicembre 2008. URL consultato il 15 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2018).
  2. ^ Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 106, 1939
  3. ^ RFI - dipartimento di Ancona, Circolare Territoriale 13/2014, su donet.rfi.it, 1º settembre 2014. URL consultato il 5 giugno 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 107.

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