Stato profondo

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Per Stato profondo si intende a livello politico l'insieme di quegli organismi, legali o meno, che grazie ai loro poteri economici o militari o strategici condizionano l'agenda degli obiettivi pubblici, di nascosto e a prescindere dalle strategie politiche degli Stati del mondo, lontano dagli occhi dell'opinione pubblica. Detto anche "Stato dentro lo Stato", è costituito da reti nascoste, segrete, coperte, di potere in grado di agire anche contro le pubbliche istituzioni note.

Quando è affermata senza supporti fattuali[1], l'esistenza di un governo invisibile (detto anche Shadow government, criptocrazia o governo segreto) appartiene ad una famiglia di teorie della cospirazione[2] basata sull'idea che il potere politico reale non risieda nei detentori visibili, ma in eminenze grigie: nelle monarchie questo avverrebbe con i powers behind the throne, mentre nelle democrazie vi sarebbero potentati privati[3] che esercitano potere dietro le quinte, utilizzando come schermo gli eletti nelle assemblee rappresentative; lo stesso governo eletto ufficiale sarebbe sottomesso al governo ombra, che sarebbe il vero potere esecutivo.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine moderno di Stato profondo emerge a partire dalla traduzione letterale del turco derin devlet, con cui in Turchia Bulent Ecevit designava la rete di potere laico-militare, fondata nel 1923 da Mustafa Kemal Atatürk[4] e permanente anche dopo la sua morte, per i decenni successivi[5].

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Entità di questo tipo possono essere per esempio individuate, a seconda dei Paesi, nelle organizzazioni criminali, nelle lobby economiche, negli organismi religiosi e negli eventuali loro intrecci, negli organi di Stato, come le forze armate o le autorità pubbliche (agenzie di intelligence, polizia, polizia segreta, servizi segreti, agenzie amministrative o di sicurezza, burocrazia governativa).

Uno Stato profondo può anche consistere in funzionari di carriera che agiscono in modo non cospiratorio, ma per promuovere i propri interessi. L'intento di uno Stato profondo può includere la continuità dello Stato stesso, il mantenimento del lavoro per i suoi membri, il potere e l'autorità irrobustiti e il perseguimento di obiettivi ideologici non sempre a cuore all'opinione pubblica. Può operare in opposizione all'ordine del giorno dei funzionari eletti, bilanciando, rallentando e ritraducendo le loro politiche, condizioni e direttive. Può anche assumere la forma di enti pubblici o società private che agiscono fuori dal controllo normativo o governativo[6].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Descrizioni simili si ritrovano già nell'antichità classica. L'espressione greca κράτος ἐν κράτει (kratos en kratei) è stato successivamente adattata in latino come imperium in imperio o status in stato[7] o status in statu.

Nel XVII e XVIII secolo il dibattito politico internazionale sulla separazione tra Stato e Chiesa spesso ruotava intorno all'idea che, resa globale ossia senza poteri politici nazionali a cui dar conto, la Chiesa sarebbe divenuta Stato nello Stato, invadendo e snaturando le prerogative statali.[8]

Ernst Fraenkel illustrò la natura ed il funzionamento della dittatura nazista mediante il concetto di doppia lealtà, con la quale i funzionari pubblici osservavano la gerarchia formale della statualità e nel contempo quella sostanziale del Partito nazionalsocialista, nell'ambito di quello che definiva il doppio Stato[9].

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti, il termine "stato profondo" è stato usato per descrivere "un'associazione ibrida di elementi governativi e parti di industria e finanza di alto livello che è effettivamente in grado di governare gli Stati Uniti senza riferimento al consenso dei governati espressi attraverso il processo politico formale ".[10][11] Le agenzie governative di intelligence, come la CIA e l'FBI, sono state accusate da elementi dell'amministrazione Donald Trump di tentare di contrastare i suoi obiettivi politici [14]. Scrivendo per il New York Times, l'analista Issandr El Amani ha messo in guardia contro la "crescente discordia tra un presidente e la sua gerarchia burocratica", mentre gli analisti della rubrica The Interpreter scrivevano[12]:

«Sebbene lo stato profondo sia talvolta discusso come una cospirazione oscura, aiuta a pensarlo invece come un conflitto politico tra il leader di una nazione e le sue istituzioni di governo.»

(Amanda Taub e Max Fisher, The Interpreter)

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il caso più famoso italiano è quello della doppia fedeltà degli apparati dello Stato durante la strategia della tensione[13] e nelle attività della loggia Propaganda Due.[14]. Propaganda due (meglio nota come P2) era una loggia massonica aderente al Grande Oriente d'Italia (GOI)[15] che, nel periodo della sua conduzione da parte dell'imprenditore Licio Gelli, assunse forme deviate rispetto agli statuti della massoneria ed eversive nei confronti dell'ordinamento giuridico italiano. La P2 fu sospesa dal GOI il 26 luglio 1976; successivamente, la Commissione parlamentare di inchiesta sulla loggia massonica P2 sotto la presidenza dell'onorevole Tina Anselmi concluse il caso P2 denunciando la loggia come una vera e propria «organizzazione criminale»[16] ed «eversiva». Fu sciolta con un'apposita legge, la n. 17 del 25 gennaio 1982.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lance deHaven-Smith, Beyond Conspiracy Theory: Patterns of High Crime in American Government, American Behavioral Scientist, 16 febbraio 2010, pp. 783–794.
  2. ^ Rudy Reichstadt, Voici la dernière théorie du complot des pro-Trump qui fait du chemin aux États-Unis, Huffington Post blogs, 26 agosto 2017.
  3. ^ Alcuni dei gruppi proposti da queste teorie, come costituenti il governo ombra, includono: banche centrali, massoni, agenzie di intelligence, gruppi di riflessione, società segrete, gesuiti, interessi finanziari, élite globaliste e organizzazioni sovranazionali che cercano di manipolare la politica nel loro interesse o per servire un programma più ampio, che sarebbe nascosto al grande pubblico.
  4. ^ Dexter Filkins, The Deep State (PDF), in The New Yorker, 12 marzo 2012. URL consultato il 31 dicembre 2018.
  5. ^ Tancrède Josseran, «L'État profond: le pouvoir derrière le pouvoir», Conflits: histoire, géopolitique, relations internationales, n. 16, janv.-mars 2018.
  6. ^ Daniel De Leon: "Imperium in imperio" in: Daily People, 4/6/1903.
  7. ^ from Baruch Spinoza: Tractatus politicus, Caput II, § 6.
  8. ^ Cf William Blackstone, Commentaries on the Laws of England, IV, c.4 ss. iii.2, p. *54
  9. ^ E. Fraenkel, Il doppio Stato. Contributo alla teoria della dittatura, Einaudi, Torino, 1983.
  10. ^ Lofgren, Mike (2014-02-21). "Essay: Anatomy of the Deep State". BillMoyers.com. Retrieved 2018-11-15.
  11. ^ Jessop, Bob (2015). The State: Past, Present, Future. John Wiley & Sons. p. 224.
  12. ^ Taub, Amanda; Fisher, Max (February 16, 2017). "As Leaks Multiply, Fears of a 'Deep State' in America". The New York Times. Retrieved 2018-11-15.
  13. ^ F. De Felice, Doppia lealtà e doppio Stato, in Studi storici, n. 3, luglio-settembre 1989, pp. 493-563.
  14. ^ "BBC ON THIS DAY - 26 - 1981: Italy in crisis as cabinet resigns". 1981-05-26. Retrieved 9 April 2017.
  15. ^ Venne fondata nel 1877 con il nome di Propaganda massonica: Dino P. Arrigo, Fratelli d'Italia. Cronache, storie, riti e personaggi (per capire la Massoneria), Soveria Mannelli, Rubbettino, 1994, p. 45.
  16. ^ Willan, Puppetmasters, p. 50.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stati profondi, Gli abissi del potere. Viaggio negli apparati pubblici e segreti, custodi e motori strategici delle nazioni e degli imperi, Limes, 8/2018, GEDI, ISSN 2465-1494 (WC · ACNP)
  • Stefania Limiti, Doppio livello, Chiarelettere, 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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