La bestia umana: differenze tra le versioni

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Benché il segretario generale Camy-Lamotte scopra come sono andate le cose, la pratica viene archiviata per la paura di suscitare uno scandalo. Il clamore dei giornali di opposizione, indignati per le dissolutezze attribuite a Grandmorin, e l'imminenza del plebiscito inducono l'Impero alla prudenza e anche il cavapietre Cabuche, sospettato dell'omicidio (aveva minacciato di uccidere il presidente perché Louisette, figlia minore di Phasie e sua intima amica, era morta da lui, nella sua sperduta casetta della foresta di Bécourt, in conseguenza delle violenze sessuali di Grandmorin), viene rilasciato dopo una breve detenzione.
 
Tra i Roubaud, scampato il pericolo, torna la tranquillità, ma la vita del marito procede ora progressivamente verso l'autodistruzione. Il ricordo del delitto, la presenza, in casa, dell'orologio e dei soldi appartenuti alla vittima fanno sì che l'angoscia domini sempre più nel focolare domestico. L'uomo comincia a perdere grosse somme al gioco, divenuto la sua unica passione, Séverine è invece sempre più attratta da Jacques, il quale, pur avendo compreso che i Roubaud sono colpevoli, non ha testimoniato a loro sfavore davanti al giudice istruttore Denizet. Jacques, dal canto suo, è rimasto attratto da Séverine sin dal momento in cui l'ha conosciuta a Le Havre, il giorno dopo l'omicidio. Così, tra loro comincia un'appassionata relazione clandestina. Per la donna è lail primaprimo veravero storia d'amore, privaprivo delle violenze di Grandmorin o dell'amoredella brutalebrutalità di Roubaud, mentre Jacques, fino a quel momento a proprio agio solo sulla Lison, amata come una moglie, riesce finalmente a concedersi a una donna, e nei primi tempi sembra guarito dal suo male.
 
Il loro amore è sempre più appassionato, gli incontri sempre più frequenti, e lo stesso Roubaud, pur essendone a conoscenza, se ne disinteressa. Séverine accompagna ogni venerdì a Parigi Jacques, alla guida della Lison. Una sera devono pernottare nella capitale per un ritardo causato da una tempesta di neve (che costringe i passeggeri a riscaldarsi qualche ora nella casa di Misard, dove Flore trova conferma della già sospettata relazione tra Jacques e Séverine). Durante la notte, nella stessa casa in cui Roubaud l'aveva selvaggiamente picchiata, Séverine racconta in quale modo il marito aveva ucciso Grandmorin, mentre lei teneva il presidente fermo a terra. Jacques viene travolto dalle pulsioni omicide; per non uccidere l'amata, addormentata, esce in strada con l'intenzione di sgozzare la prima donna che incontra, ma infine sviene.
 
Gli amanti si decidono a liberarsi dell'ingombrante Roubaud per fuggire in America, ma, proprio al momento propizio, Jacques non trova il coraggio di affondare il coltello. Successivamente Flore fa deragliare il direttissimo del venerdì (la notte prima Phasie è morta avvelenata, ma Misard cerca il gruzzolo invano) causando 15 morti, ma non uccidendo nessuno dei due amanti; si suicida allora lanciandosi contro un treno. Jacques, ferito, viene accudito alcuni giorni da Séverine nella sua casa della Croix-de-Maufras. I due attirano una sera Roubaud con un pretesto per ucciderlo, ma Jacques pugnala la donna a morte prima del suo arrivo.
 
Tre mesi più tardi Cabuche e Roubaud vengono condannati ai lavori forzati a vita, riconosciuti rispettivamente esecutore materiale e mandante di entrambi gli omicidi. Una sera Jacques, il cui male lo tormenta ancora, deve portare a Parigi i soldati che partono per la guerra franco-prussiana. Durante il tragitto litiga con il suo fuochista Pecqueux, ubriaco e furioso perché l'amico ha una relazione con la sua amante. Cadono entrambi, schiacciati dal treno, mentre il mezzo procede a tutta velocità, senza guida, nella notte.
 
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