Sof'ja Stanislavovna Potocka

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Ritratto di Sof'ja Stanislavovna Potocki, di George Hayter, 1831, Museo statale Ermitage.

Sof'ja Stanislavovna Potocka, (in russo: София Станиславовна Потоцкая?; in polacco: Zofia Potocka) (Tul'čyn, 1801Parigi, 2 gennaio 1875), è stata una nobildonna polacca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era la figlia di Stanisław Szczęsny Potocki (1753-1805), e della sua seconda moglie, Sof'ja Kostantinovna Clavone (1760-1822).

Nella stagione invernale 1818-1819, la diciassettenne Sof'ja partì per San Pietroburgo. La sua bellezza, il suo status sociale e la ricchezza dei genitori attirò l'attenzione di tutta la società. Secondo alcune voci Puškin, grande stimatore della bellezza femminile, si ispirò a lei per scrivere la poesia "La Fontana di Bachčisaraj"[1].

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1817 visitava regolarmente la casa Potocki il conte Pavel Dmitrievič Kiselëv. Si fidanzarono nel 1821 e il matrimonio venne celebrato ad Odessa il 25 agosto 1821. La coppia ebbe un figlio:

  • Vladimir Pavlovič (1822-1824)

La giovane coppia si stabilì, in un primo momento, a Tul'čyn. Nel 1822 morì la madre a Berlino, affidando la sorella minore Ol'ga alla sua tutela.

Nel 1830 si separarono. Sof'ja visse a Parigi, Amburgo, Baden-Baden, Marienbad, Roma, Vienna, Nizza, fece un viaggio in Palestina e in Crimea.

Nel 1840 a Bad Homburg scoprì la sua passione per il gioco d'azzardo. Per quasi 30 anni, la contessa giocava regolarmente al casinò.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì il 2 gennaio 1875 a Parigi, all'età di 74 anni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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