Sinfonia n. 2 (Prokof'ev)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Sinfonia n° 2
CompositoreSergej Sergeevic Prokof'ev
Tonalitàre minore
Tipo di composizionesinfonia
Numero d'operaop. 40
Epoca di composizione1924 - 1925
Prima esecuzioneParigi, Théâtre national de l'Opéra-Comique,
6 giugno 1925
PubblicazioneParigi, 1925
Durata media40 min.
Organicoottavino, 2 flauti, 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, clarinetto basso, 2 fagotti, controfagotto, 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, basso tuba, timpani, piatti, triangolo, castagnette, grancassa, rullante, tamburello, pianoforte, archi
Movimenti
  1. Allegro ben articolato
  2. Tema con variazioni

Sergei Prokofiev scrisse la sua Sinfonia n. 2 in Re minore (Op. 40) a Parigi tra il 1924 e il 1925, durante quelli che lui definì "nove mesi di frenetico, duro lavoro". Parlò di questa sinfonia come di un'opera di "ferro e acciaio".

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Prokofiev modellò la struttura della sinfonia su quella dell'ultima sonata per pianoforte di Beethoven (Op. 111): un primo movimento tempestoso in tonalità minore seguito da un tema con variazioni. Il primo movimento, in forma sonata, è ritmicamente martellante, armonicamente dissonante, e denso nella tessitura. Il secondo movimento, lungo il doppio del primo, comprende una serie di variazioni su un tema diatonico e lamentoso suonato dall'oboe, creando così un forte contrasto con la sprezzante coda del primo movimento. Le successive variazioni contrappongono momenti meditativi a momenti di impertinente giocosità, sebbene la tensione creata dal primo movimento non si allontani mai e susciti un crescente senso di agitazione. L'ultima variazione unisce al tema la violenza del primo movimento, raggiungendo così un climax inevitabile. La sinfonia si conclude con una toccante ripresa del tema iniziale dell'oboe, alla fine interrotta da un inquietante accordo degli archi.[1]

La prima e le reazioni del pubblico[modifica | modifica wikitesto]

La prima dell'opera avvenne al Palais Garnier di Parigi il 6 Giugno 1925, diretta dal dedicatario Serge Koussevitzky, e non fu ben accolta. Dopo la prima, Prokofiev commentò che né lui né il pubblico avevano compreso il brano. In una lettera a Nikolai Myaskovsky, Prokofiev scrisse: "Ho reso la mia musica complessa a tal punto che quando l'ascolto io stesso non ne colgo l'essenza, per cui cosa posso chiedere agli altri?".

In seguito Prokofiev affermò che questa sinfonia lo portò per la prima volta nella sua vita ad avere dubbi sulla propria abilità di compositore.[2]

Prokofiev avrebbe voluto riscrivere il brano in tre movimenti, e assegnare a questa riscrittura il numero d'opera 136,[3] ma il compositore morì prima di poter intraprendere la revisione. La sinfonia, poco conosciuta e poco eseguita. resta uno dei lavori meno eseguiti del compositore. [senza fonte].

Strumentazione[modifica | modifica wikitesto]

L'opera è scritta per la seguente orchestra:

Legni

Ottoni

Percussioni

Tastiere

Archi

Tempi[modifica | modifica wikitesto]

La sinfonia è in due movimenti, della durata complessiva di 35–40 minuti:

  • Allegro ben articolato (12 minuti circa)
  • Tema e variazioni (25 minuti circa)
    • Tema: Andante
    • Variazione 1: L'istesso tempo
    • Variazione 2: Allegro non troppo
    • Variazione 3: Allegro
    • Variazione 4: Larghetto
    • Variazione 5: Allegro con brio
    • Variazione 6: Allegro moderato
    • Tema

Incisioni[modifica | modifica wikitesto]

Orchestra Direttore Casa discografica Anno di Incisione Formato
Boston Symphony Orchestra Erich Leinsdorf Sony Classical Records 1968 CD
London Philharmonic Orchestra Walter Weller Decca 1978 CD
Czech Philharmonic Orchestra Zdeněk Košler Supraphon 1980 CD
Scottish National Orchestra Neeme Järvi Chandos Records 1986 CD
Orchestre National de France Mstislav Rostropovich Erato 1988 CD
Berliner Philarmoniker Seiji Ozawa Deutsche Grammophon 1990 CD
Scottish National Orchestra Neeme Järvi Chandos 1992 CD
London Symphony Orchestra Valery Gergiev Philips 2004 CD
State Symphony Capella of Russia Valeri Polyansky Chandos Records ? CD
National Symphony Orchestra of Ukraine Theodore Kuchar Naxos 2004 CD
National Orchestra of the O.R.T.F. Jean Martinon Vox Records CD
USSR Ministry of Culture State Symphony Orchestra Gennadi Rozhdestvensky CD/LP

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dorothea Redepenning, L. Macy (editor), Prokofiev, Sergey (Sergeyevich), su Grove Dictionary of Music and Musicians / Grove Music Online, 2007. URL consultato il 21 giugno 2007.
  2. ^ Sergei Prokofiev, quoted in: Prokofiev Biography: America and Europe, su www.prokofiev.org. URL consultato il 21 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2007).
    «Neither I nor the audience understood anything in it. It was too thickly woven. There were too many layers of counterpoint which degenerated into mere figuration... This was perhaps the first time it appeared to me that I might be destined to be a second-rate composer.».
  3. ^ "List of projected compositions." Sergey Prokofiev / Daniel Jaffé. London; New York: Phaidon Press, 2008. pp. 211-212.
Controllo di autoritàLCCN (ENno90022879