Orchestra Filarmonica Ceca

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Orchestra Filarmonica Ceca
Rudolfinum Prague.jpg
Il Rudolfinum sede dell'Orchestra
Paese d'origine Rep. Ceca Rep. Ceca
Genere Musica classica
Periodo di attività musicale 1896 – in attività
Sito ufficiale
Václav Neumann, Orchestra Filarmonica Ceca, 1982 Kobe, Giappone

L'Orchestra Filarmonica Ceca (Česká filharmonie) è un'orchestra sinfonica con sede a Praga.[1] L'orchestra ha sede presso l'auditorium del Rudolfinum.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di "Orchestra Filarmonica Ceca" risale al 1894 quando era l'orchestra del Teatro Nazionale di Praga.[1] Tenne il primo concerto con questo nome il 4 gennaio 1896 quando Antonín Dvořák diresse alcune sue composizioni, ma non divenne completamente indipendente fino al 1901. Il primo concerto da orchestra indipendente fu dato il 15 ottobre 1901 sotto la direzione di Ludvík Čelanský, primo direttore artistico dell'orchestra.[1] Nel 1908 Gustav Mahler diresse l'orchestra in occasione della prima esecuzione della sua Sinfonia n. 7. La sua fama internazionale la ottenne durante la direzione di Václav Talich, che fu suo direttore dal 1919 al 1931, e nuovamente dal 1933 al 1941. Nel 1941, Talich e l'orchestra fecero una controversa tournée in Germania, dove eseguirono il poema sinfonico di Bedřich Smetana, Má vlast in un concerto per i militari tedeschi.[1]

Successivamente la direzione passò a Rafael Kubelík (1942–1948), Karel Ančerl (1950–1968), Václav Neumann (1968–1989), Jiri Belohlavek (1990–1992), Gerd Albrecht (1993–1996), Vladimir Ashkenazy (1996–2003), Zdeněk Mácal (2003–2007),[2] e Eliahu Inbal (2009–2012). All'alba della Rivoluzione di velluto, l'orchestra si riorganizzò nel 1991 votando come suo direttore Gerd Albrecht al posto di Bělohlávek che si dimise nel 1992.[3] Nel dicembre 2010 l'orchestra annunciò che Bělohlávek avrebbe riassunto il posto di direttore stabile nel 2012,[4] con un contratto iniziale di 4 anni.[5] L'orchestra è ripresa nel film Dvorak - In Love? mentre prova il Concerto per violoncello di Dvořák con Julian Lloyd Webber e diretta da Václav Neumann.

Fra i suoi direttori ospitii vi è stato anche Sir Charles Mackerras mentre Manfred Honeck è il suo direttore ospite nel 2015.

La prima incisione discografica dell'orchestra risale al 1929, quando Václav Talich registrò Má vlast per l'etichetta discografica His Master's Voice.

Wiener Flötenuhr 1971

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

L'orchestra ha ricevuto diversi premi: dieci Grand Prix du Disque dall'Académie Charles Cros, cinque Grand Prix du disgue dall'Académie française e diversi Cannes Classical Awards. Ottenne la nomina al Grammy Awards nel 2005 e due premi Wiener Flötenuhr, con Pavel Štěpán, Zdeněk Mácal e Václav Neumann (1971 e 1982)( Supraphonline ). È stata votata al XX posto fra le migliori 20 orchestre del mondo nel 2008 dalla rivista Gramophone.[6]

Programma comprendente il Concerto per pianoforte in Sol minore op. 33 di Antonín Dvořák con l'Orchestra Filarmonica Ceca diretta da Václav Talich

Direttori principali[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bach: Piano Concerto No. 1, BWV 1052 - Sviatoslav Richter/Václav Talich/Czech Philharmonic Orchestra, 2008 Music Online
  • Brahms, Requiem tedesco - Sinopoli/Popp/Brendel, 1982 Deutsche Grammophon
  • Brahms: Altrhapsodie, Schicksalslie, Triumphlied - Brigitte Fassbaender/Czech Philharmonic Orchestra/Giuseppe Sinopoli/Lubomir Matl/Prague Philharmonic Chorus/Wolfgang Brendel, 1983 Deutsche Grammophon
  • Ciaikovsky, Sinf. n. 6/Romeo e Giulietta - Bychkov/Czech PO, 2016 Decca
  • Dvořák, Concerto For 'Cello In B Minor, Op. 104 - Pablo Casals/Czech Philharmonic Orchestra/George Szell, 1938 RCA Victor - Grammy Hall of Fame Award 1998
  • Dvorak, Requiem/Canti biblici - Ancerl/Stader/Wagner/Borg, Deutsche Grammophon
  • Dvořák: Requiem, Op. 89 - Gabriela Benackova/Brigitte Fassbaender/Thomas Moser/Jan-Hendrik Rootering/Czech Philharmonic Chorus & Orchestra/Lubomir Matl/Wolfgang Sawallisch, 1985 Supraphon
  • Dvorak, Danze slave op. 46, 72 - Belohlavek/Czech PO, 2016 Decca
  • Dvorák: Slavonic Dances Op. 46 - Czech Philharmonic Orchestra/Václav Neumann, 1995 Teldec
  • Dvorak, Rusalka - Mackerras/Fleming/Heppner, 1998 Decca
  • Dvorak, Stabat Mater - Belohlavek/Czech PO, 2016 Decca
  • Gounod, Messa S. Cecilia - Markevitch/Seefried/Stolze, 1965 Deutsche Grammophon
  • Mendelssohn & Tchaikovsky: Violin Concertos - Akiko Suwanai/Czech Philharmonic Orchestra/Vladimir Ashkenazy, 2001 Decca
  • Karel Ančerl conducts Smetana, Dvorak, Mussorgsky - Karel Ancerl/Czech Philharmonic Orchestra, 1994 Ermitage

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (CS) Gracián (ed.) Černušák, Štědroň, Bohumír; Nováček, Zdenko (ed.), Československý hudební slovník I. A-L, Prague, Státní hudební vydavatelství, 1963, p. 203.
  2. ^ Matthew Westphal, Angry Over Bad Review, Conductor Zdenek Mácal Abruptly Quits Czech Philharmonic, in Playbill Arts, 11 settembre 2007. URL consultato il 13 settembre 2007.
  3. ^ John Rockwell, Czech Philharmonic Faces Perilous Times In Dividing Country, in New York Times, 30 dicembre 1992. URL consultato il 24 marzo 2012.
  4. ^ (CS) Šéfdirigentem České filharmonie bude Jiří Bělohlávek, su ČTK, ČeskéNoviny.cz. URL consultato il 26 gennaio 2011.
  5. ^ Bělohlávek to become Czech Philharmonic's chief conductor in 2012 [collegamento interrotto], in Prague Daily Monitor, 23 dicembre 2010. URL consultato il 24 marzo 2012.
  6. ^ Ben Hoyle, LSO is only British orchestra in list of world’s best, in Times Online (London), 21 novembre 2008. URL consultato il 23 gennaio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (CS) František Sláma, Z Herálce do Šangrilá a zase nazpátek ("From Heralec to Shangrila and Back Again"), Říčany, Orego, 2001, ISBN 80-86117-61-8.
  • (CS) Karel Mlejnek, Česká filharmonie, Prague, Paseka, 1996.
  • (CS) Vladimír Šefl, Česká filharmonie, Prague, Czech Philharmonic, 1971.
  • (CS) Václav Holzknecht, Česká filharmonie. Příběh orchestru, Prague, SHN.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN137329547 · ISNI: (EN0000 0001 2034 2196 · LCCN: (ENn80153110 · GND: (DE1091635-0 · BNF: (FRcb13902355q (data)
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