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Sigurimi

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Direzione per la sicurezza dello Stato
(SQ) Drejtoria e Sigurimit të Shtetit
Descrizione generale
Attiva10 dicembre 1944-
15 agosto 1991
Nazione Albania
ServizioPolizia segreta
Polizia politica
Intelligence e controspionaggio
TipoServizio segreto
SedeCasa delle Foglie, Tirana
Motto(SQ) "Për popullin, me popullin"
(IT) "Per il popolo, con il popolo"
Parte di
Ministero degli affari interni
Comandanti
Comandanti degni di nota
Voci di forze di polizia presenti su Wikipedia

La Direzione per la sicurezza dello Stato (in albanese Drejtoria e Sigurimit të Shtetit), nota comunemente come Sigurimi, è stata una forza di polizia, operante come polizia segreta e polizia politica, e agenzia d'intelligence statale della Repubblica Popolare Socialista d'Albania, attiva dal 1944 al 1991.

La Sigurimi fu creata il 20 marzo 1943. Enver Hoxha ha riconosciuto che l'organizzazione è stata strumentale per la presa del potere da parte della sua fazione contro altri gruppi partigiani. La Divisione per la Difesa del Popolo, creata da Hoxha nel 1945 e composta dai combattenti della Resistenza da lui considerati più affidabili, è considerata essere precorritrice della forza di sicurezza interna della Sigurimi, formata da cinquemila uomini. Nel 1989 la divisione fu organizzata in cinque reggimenti di fanteria meccanizzata, che poteva essere utilizzata per sopprimere i moti interni volti a minacciare il comando del partito. La Sigurimi aveva, secondo una stima, diecimila ufficiali, dei quali circa 2500 erano assegnati all’Esercito del Popolo.

L'organizzazione cessò di esistere, ufficialmente, nel luglio 1991 e fu rimpiazzata dal Servizio d'informazione nazionale (SHIK, poi ribattezzato Servizio d'informazione statale - SHISH). Nei primi mesi del 1992 le informazioni sull'organizzazione, sulle responsabilità e sulle funzioni dello SHIK/SHISH non erano consultabili in pubblicazioni dei paesi occidentali. Alcuni osservatori occidentali, comunque, pensavano che molti degli ufficiali e dei capi dello SHIK/SHISH avevano già fatto parte della Sigurimi e che le strutture di base delle organizzazioni fossero simili.

Una legge in vigore dai primi anni 2000 vieta agli ex funzionari della Sigurimi di accedere a qualsiasi carica pubblica.[1]

Missione della Sigurimi era quella di garantire la stabilità delle istituzioni e di reprimere la criminalità. Nonostante gruppi di immigrati albanesi abbiano chiesto aiuto agli occidentali per rovesciare il regime comunista tra gli anni quaranta e cinquanta, smisero ben presto di essere una minaccia credibile, grazie anche all'efficienza del Sigurimi.

Le attività del Sigurimi erano dirette più a reprimere la criminalità, reati contro le persone o la proprietà, a meno che questi ultimi non fossero sufficientemente seri e diffusi da minacciare la permanenza al potere del regime. Le sue attività permeavano la società albanese al punto che un cittadino su tre ha lavorato nei campi di lavoro o è stato interrogato dagli ufficiali del Sigurimi.

Il personale dell'organizzazione era composto principalmente da volontari, raccomandati da membri fidati del partito e sottoposti a controlli politici e psicologici molto approfonditi prima di poter entrare nel Sigurimi. Erano un gruppo di élite e godevano di molti privilegi volti a garantirne l'affidabilità e la fedeltà al partito.

Organizzazione

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Il Sigurimi aveva un quartier generale nazionale e un quartier generale distrettuale in ciascuno dei ventisei distretti del paese.[2] Era inoltre organizzato in sezioni riguardanti il controllo politico, la censura, gli archivi pubblici, i campi di prigionia, truppe per la sicurezza interna, incolumità fisica, controspionaggio e intelligence internazionale.

La funzione primaria della sezione dedicata al controllo politico era quella di monitorare la correttezza ideologica dei membri del partito e degli altri cittadini. Era responsabile di tenere lontani dal partito, dal governo, dall'esercito e dai suoi stessi apparati tutti gli individui considerati vicini alla Jugoslavia, all'Unione Sovietica o alla Repubblica Popolare Cinese dopo la rottura delle alleanze dell'Albania con questi paesi. Una stima indica che almeno centosettanta, tra membri del Comitato Centrale e del Politburo del partito, siano stati giustiziati in seguito alle indagini del Sigurimi. La sezione del controllo politico era inoltre coinvolta in un programma estensivo di spionaggio nei confronti delle conversazioni telefoniche private.

La sezione che si occupava della censura operava nei confronti di stampa, radio e ogni altro mezzo di comunicazione, così come all'interno di società culturali, scuole e altre organizzazioni.

La sezione degli archivi pubblici amministrava statistiche e documenti del governo, in primo luogo statistiche economiche e sociali gestite come segreti di stato.

La sezione riguardante i campi di prigionia aveva il compito di rieducare gli internati e di valutare il grado di pericolosità di questi ultimi nella società. La polizia locale forniva guardie per le quattordici strutture di prigionia sparse per il paese.

La sezione per l'incolumità fisica era composta da uomini che dovevano difendere l'incolumità degli ufficiali di partito e di governo e l'integrità delle installazioni civili e militari.

La sezione del controspionaggio era responsabile della neutralizzazione delle operazioni di intelligence portate avanti da organizzazioni straniere, oltre che dei movimenti e dei partiti opposti al regime.

Infine, la sezione di spionaggio internazionale si affidava a personale all'estero e in patria per ottenere informazioni riguardanti i mezzi e le intenzioni di altri paesi che avrebbero potuto minacciare la sicurezza nazionale dell'Albania. I suoi ufficiali ricoprivano ruoli di copertura nelle missioni diplomatiche che l'Albania aveva in vari paesi, oltre che in centri culturali e organizzazioni commerciali.

Koçi Xoxe, il primo direttore, tra i principali funzionari del Sigurimi[3]
Direttore
Mandato
1 Koçi Xoxe 14 dicembre 1944 22 marzo 1946
2 Nesti Kerenxhi 2 aprile 1946 febbraio 1948
3 Vaskë Koleci 8 marzo 1948 30 ottobre 1948
4 Beqir Ndou 1° novembre 1948 9 marzo 1949
5 Kadri Hazbiu 9 marzo 1950 1° agosto 1954
6 Mihallaq Ziqishti 1° agosto 1954 4 maggio 1962
7 Rexhep Kolli 5 maggio 1962 15 maggio 1967
8 Feçor Shehu 15 maggio 1967 31 dicembre 1969
9 Lelo Sinaj 1° gennaio 1970 15 maggio 1972
10 Muço Saliu 16 maggio 1972 28 febbraio 1974
Feçor Shehu 1° marzo 1974 15 gennaio 1980
11 Kadri Gojashi 16 gennaio 1980 4 aprile 1982
Rexhep Kolli 4 aprile 1982 23 giugno 1982
12 Pëllumb Kapo 24 giugno 1982 15 ottobre 1982
13 Zylyftar Ramizi 16 ottobre 1982 31 marzo 1987
14 Zef Loka 1° aprile 1987 15 febbraio 1988
Zylyftar Ramizi 15 febbraio 1988 31 gennaio 1989
15 Frederik Ymeri 1° febbraio 1989 31 agosto 1990
16 Nerulla Zebi 31 agosto 1990 15 agosto 1991
  1. Giovanni Verga, Reportage. Le cicatrici e le speranze della nuova Albania, in Avvenire, Tirana, 11 gennaio 2019. URL consultato il 28 novembre 2019 (archiviato il 26 febbraio 2019).
  2. Oggi l'Albania è divisa in trentasei distretti. Dieci nuovi distretti sono stati aggiunti, nel 1991, ai ventisei già esistenti dal 1959.
  3. Fonte: Wikimedia Commons, pubblico dominio.

Voci correlate

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