Shredding

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Lo shredding è uno stile virtuosistico tipico di un chitarrista solista, basato su varie tecniche avanzate e complesse, in particolare passaggi e fraseggi di alto livello di difficoltà, tecnica e velocità.[1]

Il termine è talvolta usato anche al di fuori del circuito metal dove si è maggiormente sviluppato, proposto da altri chitarristi virtuosi, in particolare di genere bluegrass e fusion.

Alcuni critici musicali hanno affermato che la shred è una tecnica associata al "finger-picking, agli arpeggi sweep-picked, all'uso di scale armoniche e diminuite, con un abuso del finger-tapping e della leva del vibrato," mentre altri sostengono che è un termine culturale piuttosto soggettivo usato da chitarristi e appassionati di composizioni per chitarra.[senza fonte]

È comunemente usato in riferimento all'Heavy metal, in cui è associato al fraseggio rapido, alle progressioni veloci su scala e arpeggi e ad effetti speciali ottenuti dall'uso della leva del vibrato. I chitarristi metal che suonano in stile "shred" usano la chitarra elettrica con un amplificatore per chitarra corredato da una serie di effetti elettronici come la distorsione, che aumenta il sustain (cioè la durata della vibrazione delle corde) e facilitano l'effetto di feedback.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Molti chitarristi jazz negli anni '50 come Wes Montgomery, Les Paul, Barney Kessel, Tal Farlow e altri, svilupparono varie e più sofisticate tecniche esecutive, anche grazie a giri armonici più complessi rispetto ai contemporanei chitarristi blues come Muddy Waters, Chuck Berry o Buddy Holly.[2]

Da alcune fonti Jimi Hendrix è considerato un antesignano dello shredding.[3]

Ritchie Blackmore nel 1977

Ritchie Blackmore, meglio conosciuto come il chitarrista dei Deep Purple e dei Rainbow, è uno dei pionieri dello shredding, proposto con una miscela di jazz, blues, barocco e hard rock.[4]

Nel 1978, Eddie Van Halen pubblicò Eruption, usando la tecnica del tapping. Il violinista Niccolò Paganini sviluppò tecniche simili che si potrebbero definire uno shredding ante litteram all'inizio del 1800, utilizzate anche nella musica popolare tradizionale turca; il primo esempio sulla chitarra fu nel 1932 di Roy Smeck. [5]

La tecnica dello shred nasce dall'evoluzione dello sweep picking di cui autorevoli esponenti sono Yngwie Malmsteen e Frank Gambale.[2]

Altri virtuosi del genere sono, Jason Becker, Paul Gilbert e John Petrucci.[6][7][2]

In un articolo del 2021 apparso nell'edizione brasiliana di Rolling Stone, l'italiano Davide Lo Surdo viene menzionato come il chitarrista più veloce della storia grazie alla sua capacità di suonare 129 note al secondo.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Charlie Griffithspublished, Take your shredding skills to the extreme with this Michael Angelo Batio lesson, su guitarworld, 28 novembre 2022. URL consultato il 17 dicembre 2022.
  2. ^ a b c (EN) Charlie Griffiths, Sweep picking: how to get started with this awe-inspiring guitar technique, su GuitarWorld, 6 aprile 2020. URL consultato il 17 dicembre 2022.
  3. ^ (EN) Jimi Hendrix's brother, Leon, reveals what he was really like, su faroutmagazine.co.uk, 13 agosto 2022. URL consultato l'8 gennaio 2023.
  4. ^ (EN) Ritchie Blackmore | Wiki @ Ultimate-Guitar.com, su www.ultimate-guitar.com. URL consultato il 17 dicembre 2022.
  5. ^ Accordo.it, ACCORDO - Chi ha inventato davvero il tapping, su www.accordo.it. URL consultato il 17 dicembre 2022.
    «In ordine di tempo, pare che il primo esempio filmato e registrato di tapping eseguito su uno strumento a corda sia da ricondurre proprio a Roy Smeck, virtuoso dell’ukulele che ne diede un saggio molto chiaro nel film Club House Party, del 1932.»
  6. ^ (EN) The 100 greatest guitarists of all time, su GuitarWorld. URL consultato il 17 dicembre 2022.
  7. ^ (EN) Charlie Griffithslast updated, 5 scorching shred skills you can learn from John Petrucci, su guitarworld, 4 ottobre 2022. URL consultato il 17 dicembre 2022.
  8. ^ (PT) Redação, Davide Lo Surdo não quer entrar para Livro dos Recordes: ‘Prefiro que venham ao meu show’ [ENTREVISTA], su Rollingstone, 10 dicembre 2021. URL consultato il 16 dicembre 2022.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]