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Serranidae

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Serranidi

Serranus scriba e Epinephelus marginatus
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
SuperclasseGnathostomata
ClasseActinopterygii
SottoclasseOsteichthyes
SuperordineAcanthopterygii
OrdinePerciformes
SottordinePercoidei
FamigliaSerranidae
Nomenclatura binomiale
Serranidae
Swainson, 1839
Sinonimi

Serraninae Swainson, 1839
[1]

Sottofamiglie

I serranidi[2] (Serranidae Swainson, 1839) sono una famiglia di pesci ossei marini appartenenti all'ordine Perciformes.

Comprendono alcune specie molto note e comuni nelle acque costiere del Mediterraneo, come lo sciarrano (Serranus scriba), la perchia (Serranus cabrilla) e le cernie, come la cernia bruna (Epinephelus marginatus).

Distribuzione e habitat

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Questi pesci sono cosmopoliti e piuttosto termofili e perciò presenti nelle acque temperate e calde di tutti i mari, mentre sono rari nelle regioni fredde. Nel mar Mediterraneo sono comuni, nelle acque italiane sono presenti nove specie. Popolano in prevalenza acque costiere, fino al piano circalitorale, poche sono le specie batifile. Sono più comuni sui fondali rocciosi. Nelle regioni tropicali frequentano le barriere coralline.

Epinephelus lanceolatus
Gonioplectrus hispanus
Variola louti

Sebbene la famiglia comprenda specie di diverse dimensioni, forme e colori, vi sono alcune caratteristiche tipiche presenti in tutti i serranidi: tipici esempi possono essere la Cernia bruna o la perchia, comuni nei mari italiani. La bocca è grande e protraibile, armata di denti conici impiantati in più serie. Il corpo è in genere robusto, con una lunga pinna dorsale, in parte spinosa e in parte a raggi molli, la pinna anale è più breve e porta anch'essa alcuni raggi spinosi, la pinna caudale può essere arrotondata, tronca o fortemente bilobata e filiforme (come in Anthias o Variola). Il preopercolo porta alcune spine o dentelli. Le scaglie sono piccole e ctenoidi. Le livree sono variabili, di solito molto mimetici e quindi sui toni del bruno con macchie, strisce o fasce variamente disposte, spesso utili per distinguere le varie specie; molte specie, soprattutto tropicali, però mostrano vivaci colori rossi, gialli ed azzurri che talvolta, come nei vari Anthias, Cephalopholis, Variola, ecc. possono essere predominanti e comporre magnifiche livree. Le dimensioni vanno dai pochi cm di molti Serranus agli oltre due metri di Epinephelus lanceolatus dei mari indopacifici.

Questi pesci fanno quasi sempre vita di tana o nuotano vicino al fondo.

Alimentazione

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Tutti i serranidi sono carnivori: si nutrono di pesci, cefalopodi (soprattutto di polpi) ed invertebrati.

Molti serranidi sono ermafroditi e subiscono l'inversione sessuale; alcune specie sono ermafroditi proterandri se nascono maschi e diventano femmine con l'età, altre sono proterogini in cui sono gli esemplari giovani ad essere di sesso femminile. Durante il passaggio da un sesso all'altro alcuni Serranus americani sono in grado di autofecondarsi, caso rarissimo tra i pesci.

Pseudanthias squamipinnis, ermafrodita proteroginico
Pseudanthias dispar; il maschio esibisce una evidente pinna dorsale rossa durante il corteggiamento

Nei serranidi dei generi Anthias e Pseudanthias inizialmente tutti gli individui sono femmine, ma successivamente alcuni di essi si trasformano in maschi. Normalmente questi pesci vivono in gruppi misti e se un maschio muore, una delle femmine cambia sesso. Questo cambiamento è molto rapido: occorre solo qualche giorno perché un pesce precedentemente di sesso femminile sviluppi caratteri maschili e le sue gonadi comincino a produrre spermatozoi invece di uova. Il comportamento di questo individuo, tuttavia, comincia a cambiare ancor prima (in alcuni casi nell'arco di qualche ora) e le altre femmine del banco lo trattano come un maschio. Nella specie Pseudanthias squamipinnis delle barriere coralline tropicali i maschi sfoggiano una colorazione brillante e hanno una vistosa macchia scura sulla pinna pettorale, mentre le femmine sono di un color oro-arancio uniforme; a una distanza di 3-6 giorni dall'allontanamento del maschio dal gruppo, esse cominciano a presentare modificazioni della colorazione, assumendo i caratteri della livrea maschile.[3][4][5]

La cernia Cromileptes altivelis, delle acque tropicali del Pacifico occidentale, ormai divenuta rarissima per la pesca eccessiva; nella foto la forma giovanile
La cernia dei coralli indopacifica (Cephalopholis miniata), una specie molto pescata in tutto l'Indo-Pacifico per le carni squisite
La cernia rossa (Mycteroperca rubra)

Il caso delle cernie rappresenta una complicazione importante ai fini della conservazione. Le cernie sono pesci molto sfruttati dalla pesca commerciale e amatoriale. Il prelievo collettivo degli individui più grandi (maschi) comporta un aumento delle femmine in percentuale. Se le popolazioni di maschi e femmine vivono assieme, scatta un meccanismo di compensazione sociale per cui le femmine più grandi anticipano l'inversione sessuale. Avremo così maschi più piccoli, femmine più piccole e in grado di produrre molte meno uova, ma almeno la riproduzione si verifica. Se, come nel caso della cernia rossa (Mycteroperca rubra) del Golfo del Messico, maschi e femmine abitano territori diversi e si incontrano una volta all'anno nel corso di una migrazione riproduttiva, la pesca eccessiva dei maschi non è immediatamente compensata, pochissimi maschi arriveranno all'accoppiamento, e si rischia di distruggere l'intero sistema riproduttivo di una specie.[6]

Le uova e le larve sono sempre pelagiche.

Famiglia molto numerosa comprendente 530 specie, i Serranidi sono suddivisi in più sottofamiglie:

Sottofamiglia Generi
Anthiinae
Acanthistius, Anatolanthias, Anthias, Caesioperca, Caprodon, Dactylanthias, Giganthias, Hemanthias, Holanthias, Hypoplectrodes, Lepidoperca, Luzonichthys, Nemanthias, Odontanthias, Othos, Plectranthias, Pronotogrammus, Pseudanthias, Rabaulichthys, Sacura, Selenanthias, Serranocirrhitus, Tosana, Tosanoides, Trachypoma
Diploprioninae
Diploprion
Epinephelinae
Aethaloperca, Alphestes, Anyperodon, Aulacocephalus, Cephalopholis, Chromileptes, Dermatolepis, Epinephelus, Gonioplectrus, Gracila, Hyporthodus, Mycteroperca, Paranthias, Plectropomus, Saloptia, Triso, Variola
Grammistinae
Aporops, Aulacocephalus, Grammistes, Grammistops, Pseudogramma, Rypticus, Suttonia
Niphoninae
Niphon
Liopropomatinae Bathyanthias, Jeboehlkia, Liopropoma, Rainfordia
Serraninae
Bullisichthys, Centropristis, Chelidoperca, Cratinus, Diplectrum, Hypoplectrus, Paralabrax, Parasphyraenops, Schultzea, Serraniculus, Serranus, Zalanthias
Incertae sedis Caesioscorpis, Hemilutjanus


Generi estinti

Molte specie (si pensi alle cernie) hanno carni ottime e sono altamente apprezzate e pescate. Anche le specie più piccole come le perchie sono buone per fare saporite zuppe di pesce.

Acquariofilia

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I serranidi di più piccola taglia dotati di colori vivaci sono spesso ospiti degli acquari domestici mentre le cernie possono essere tenute solo in strutture pubbliche.

  1. ↑ Serranidae, su marinespecies.org. URL consultato il 22 giugno 2026.
  2. ↑ (Decisione Delegata (UE) 2019/910 della Commissione del 13 marzo 2019 - G.U. dell’Unione europea del 04/06/2019 - L 145 pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana 2a Serie speciale - n. 59 del 01/08/2019)
  3. ↑ Aubrey Manning e Marian Stamp Dawkins, Il comportamento animale, Bollati Boringhieri, 2015, ISBN 9788833926186.
  4. ↑ Douglas Y. Shapiro, Social Behavior, Group Structure, and the Control of Sex Reversal in Hermaphroditic Fish, in Advances in the Study of Behavior, vol. 10, 1979, pp. 43-102, DOI:10.1016/S0065-3454(08)60093-5.
  5. ↑ Douglas Y. Shapiro, Intra-group home ranges in a female-biased group of sex-changing fish, in Animal Behaviour, vol. 34, 1986, pp. 865-870, DOI:10.1016/S0003-3472(86)80072-0.
  6. ↑ Massimo Boyer, Atlante di flora e fauna del reef. Ecologia e biodiversità delle barriere coralline, Il Castello, 2011, ISBN 9788865201817.
  • E. Tortonese, Osteichthyes, in Fauna d'Italia vol. XI, Bologna, Calderini, 1975).
  • F. Costa, Atlante dei pesci dei mari italiani, Milano, Mursia, 1991.

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Collegamenti esterni

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