Scuola superiore della magistratura

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Villa Castel Pulci (Scandicci), sede della
Scuola superiore della magistratura

La Scuola superiore della magistratura (in acronimo, SSM) è un ente autonomo italiano, con personalità giuridica di diritto pubblico[1], con competenza esclusiva in materia di formazione e di aggiornamento professionale degli appartenenti all'ordine giudiziario in Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È stata istituita dalla cosiddetta riforma Castelli nel 2006, con la previsione di 3 sedi, che avrebbero raccolto i magistrati su base territoriale: una sede per i magistrati in servizio al Nord, una sede per quelli in servizio al Centro ed in Sardegna ed una sede per i magistrati in servizio nel sud Italia ed in Sicilia.[2] L'opzione territoriale è scomparsa con la successiva riforma Mastella del 2007.[3] Con l'ulteriore modifica del 2012, si è eliminato l'obbligo di tripartizione delle sedi.[4][5]

In base anche a quanto stabilito dal Consiglio di Stato in data 17 gennaio 2012, le sedi previste sono: Benevento, Bergamo e Firenze. L'unica sede operativa effettivamente realizzata è quella di Scandicci (nella città metropolitana di Firenze), nella struttura di Villa di Castelpulci, inaugurata il 15 ottobre 2012.[6] La gestione della Scuola è stata oggetto di contrasti politici per gli elevatissimi costi sostenuti senza che di fatto, dopo otto anni dalla sua istituzione, sia mai entrata in funzione, se non con un unico primo corso alla fine del 2012.[senza fonte]

Dal gennaio 2013 la Scuola svolge in modo esclusivo la formazione nazionale dei magistrati presso la sede di Scandicci. Nel 2013, oltre alle altre attività formative, sono stati organizzati 78 corsi ordinari di “formazione permanente”[7], con l'impiego di oltre 850 formatori provenienti dalla magistratura, dall'avvocatura e dall'università[8]. Nel 2014 sono si sono svolti 91 corsi di formazione permanente; per il 2015 ne sono previsti 114.[9]

Attività della Scuola[modifica | modifica wikitesto]

Per i magistrati ordinari sono previste le seguenti attività formative:[10]

  • "formazione iniziale" (per i magistrati in tirocinio);
  • "formazione permanente" per i magistrati togati (attuata in sede nazionale ed in sede locale)
  • formazione per i dirigenti degli uffici;
  • "formazione permanente" per i magistrati onorari (attuata in sede nazionale ed in sede locale);
  • “formazione internazionale”.

La “formazione permanente”, precedentemente attuata dal CSM (IX Commissione)[11], dall'autunno 2012 è passata gradualmente alla Scuola superiore della magistratura.

Organi e struttura organizzativa[modifica | modifica wikitesto]

La sede amministrativa è in Roma. Sono organi della Scuola:

  • il Comitato direttivo;
  • il Presidente;
  • il Segretario generale.

Il Comitato direttivo è composto da 12 membri. Sette devono essere magistrati, anche in quiescenza, che abbiano conseguito almeno la terza valutazione di professionalità (ossia che abbiano almeno 12 anni di servizio). Tre sono docenti universitari, anche in quiescenza, e due avvocati. Il CSM nomina sei magistrati e un professore universitario; il Ministro della Giustizia gli altri componenti.[12]

Il Presidente è eletto ogni 2 anni dai componenti del Comitato direttivo, al suo interno. Attualmente l'incarico è ricoperto da Giorgio Lattanzi, Presidente emerito della Corte costituzionale. Lo Statuto della Scuola prevede anche la presenza di due vicepresidenti.

Il Segretario generale è nominato dal Comitato direttivo fra magistrati o dirigenti amministrativi.

Al funzionamento concorrono i responsabili di settore e i collaboratori esterni.

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Art. 1 dello Statuto della SSM (PDF), su scuolamagistratura.it. URL consultato il 25 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  2. ^ Art. 1 d.lgs. n. 26/2006
  3. ^ Art. 3 legge 111/2007
  4. ^ Art. 56 d.l. 83/2012, convertito nella legge 134/2012
  5. ^ Le sedi della Scuola superiore della Magistratura, sul sito della Scuola, su scuolamagistratura.it. URL consultato il 25 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2012).
  6. ^ Scuola superiore della magistratura, “Inizio delle attività didattiche”, su scuolamagistratura.it. URL consultato il 25 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2012).
  7. ^ Elenco corsi SSM 2013, su scuolamagistratura.it. URL consultato il 23 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2014).
  8. ^ SSM, Formazione permanente 2012, p. 7 (PDF), su scuolamagistratura.it. URL consultato il 23 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  9. ^ Elenco corsi SSM 2014 Archiviato il 3 giugno 2014 in Internet Archive.
  10. ^ Sito della Scuola superiore della magistratura
  11. ^ Competenze della IX Commissione sul sito del Consiglio superiore della magistratura
  12. ^ D.lgs. 30 gennaio 2006, n. 26, art. 6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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