Santuario di Nostra Signora delle Grazie (Porto Venere)

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Santuario di Nostra Signora delle Grazie
Le Grazie (Porto Venere)-santuario8.jpg
StatoItalia Italia
RegioneLiguria
LocalitàLe Grazie (Porto Venere)
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMadonna delle Grazie
Diocesi Spezia-Sarzana-Brugnato
Stile architettonicotardo gotico
Sito webSito del santuario

Coordinate: 44°03′56.96″N 9°50′24.06″E / 44.065822°N 9.840017°E44.065822; 9.840017

Il santuario di Nostra Signora delle Grazie è un edificio religioso sito in via Libertà nella frazione de Le Grazie a Porto Venere, nel golfo dei Poeti in provincia della Spezia. La chiesa, circondata alle spalle da un vasto uliveto, fa parte della diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato ed è raggiungibile tramite la strada provinciale 530 collegante La Spezia con Porto Venere.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vista complessiva

Secondo le fonti storiche locali la fondazione della primitiva chiesa fu opera di un gruppo di monaci di san Colombano che, provenienti dalla vicina isola del Tino, si stabilirono nell'insenatura delle Grazie intorno all'XI secolo. Il culto religioso dei monaci verso la Madonna delle Grazie verrà però introdotto solamente a partire dal XV secolo.

Oggi l'antico convento è stato trasformato in abitazione privata pur conservandone, nella sua totale integrità, il chiostro e il refettorio. La devozione dei fedeli è ancora oggi continua, soprattutto in occasione della festa della Natività di Maria che qui vi si celebra l'8 settembre.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa, raggiungibile tramite una scalinata circondata ai lati da ulivi, è in stile tardo gotico e ad unica navata con volta a crociere. Il coro fu scolpito e intarsiato dal frate Paolo da Recco tra il 1496 e il 1501.

Tra le opere pittoriche conservate vi si trova l'immagine della Vergine Maria dipinta su legno, dipinto molto simile all'opera del pittore Andrea da Asti del 1424 conservata presso la chiesa di Santa Maria della Castagna a Genova Quarto. Un ciclo di affreschi sono stati scoperti nelle sale del refettorio, in cui si raffigura, tra l'altro, la Crocifissione di Gesù; l'opera è stata attribuita a Nicolò Corso e probabilmente dipinta tra il 1446 e il 1503.

Nel primo altare della parte destra è presente la tavola di scuola pittorica toscana raffigurante Santa Margherita da Cortona, databile alla prima metà del XVI secolo; nel terzo altare di sinistra il Miracolo di San Venerio di Giovanni Battista Casone; nel successivo una Madonna col Bambino e santi, forse attribuibile al pittore Domenico Fiasella; il grande dipinto ritraente San Francesco che implora il perdono di Assisi è opera di Domenico Piola.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Meriana, Guida ai Santuari in Liguria, Genova, Sagep Editrice, 1990, ISBN 88-7058-361-9.

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