Santa Celestina

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Santa Celestina
Santa celestina.jpg
Vetrata rappresentante San Marcello I papa e santa Celestina martire, presso l'abside della chiesa di San Marcello Pistoiese
 

Martire

 
Mortetra il 253 e il 260
Venerata daChiesa cattolica
Santuario principaleSan Marcello Pistoiese
Ricorrenza8 settembre
Patrona diMontagna pistoiese

Celestina (Roma, tra il 230 e il 240Roma, tra il 253 e il 260) è stata una matrona romana vissuta al tempo dell'imperatore Valeriano, martire per la fede cristiana e considerata santa dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le poche informazioni sulla vita di santa Celestina si possono trovare nella Relazione di Domenico Cini[1]. Celestina, matrona romana vissuta al tempo dell'imperatore Valeriano, accoglieva i cristiani perseguitati e provvedeva alla sepoltura di quelli che erano stati martirizzati. Ella stessa divenne vittima di questa violenza sotto il medesimo imperatore. E ciò si arguisce per due ragioni: la prima, perché il suo corpo fu ritrovato nel cimitero che santa Ciriaca aveva iniziato; la seconda, perché sembra che in nessun'altra persecuzione come in quella di Valeriano siano state martirizzate tante donne. Il suo martirio si deduce essere stato celebre sia per la presenza, vicino al corpo, di un'ampolla col suo sangue, sia perché nel comporre e unire insieme le varie parti del suo corpo venne riscontrato un taglio nelle vertebre del collo: segno evidente della sua decapitazione e della nobiltà del personaggio. I periti che nel 1731 ricomposero il corpo stimarono fosse donna piuttosto alta, robusta, di circa 21 anni.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

La richiesta per un corpo santo per San Marcello fu portata avanti dai padri missionari Leonardo da Porto Maurizio e Antonio da Bologna nel 1731 a papa Clemente XII. Il corpo, esumato dalla catacomba di Ciriaca a Roma, giunse alla fine del mese di luglio dello stesso anno a Firenze dove fu ricomposto dal chirurgo Desiderio Fabbri. Il 3 settembre il corpo della santa giunse a Pistoia dove fu prima deposto nella sagrestia della chiesa di San Giovanni Fuorcivitas e poi, per ordine del vescovo Colombino Bassi, nel convento delle monache di San Mercuriale. La mattina seguente il corpo si mosse alla volta di San Marcello passando per i paesi di Cireglio, Maresca ed infine Gavinana giungendo di notte nel convento di Santa Caterina. Qui rimase fino alle 22 del 7 settembre quando, in processione, fu trasferito presso la Chiesa Parrocchiale e scoperto per la pubblica venerazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Domenico Cini, Relazione distinta del santuario di Reliquie che si conservano nella Chiesa Pievania della Terra di San Marcello Diocesi di Pistoia: colle funzioni fatte fino al presente ad onore di esse; e de' miracoli operati da Santa Celestina martire, il di cui corpo quivi riposa descritta dal Capitano Domenico Cini e dal medesimo dedicata alla detta gloriosa Santa Celestina martire, Firenze, Stamperia di Bernardo Paperini, 1732.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Don Pellegrino Catani, Brevi notizie intorno alla terra di S. Marcello Pistoiese e della sua inclita patrona Santa Celestina martire dedicate ai suoi compatrioti da Pellegrino Catani, Siena, Tipografia A. Moschini, 1876.
  • Domenico Cini, Relazione distinta del santuario di Reliquie che si conservano nella Chiesa Pievania della Terra di San Marcello Diocesi di Pistoia: colle funzioni fatte fino al presente ad onore di esse; e de' miracoli operati da Santa Celestina martire, il di cui corpo quivi riposa descritta dal Capitano Domenico Cini e dal medesimo dedicata alla detta gloriosa Santa Celestina martire, Firenze, Stamperia di Bernardo Paperini, 1732.
  • Comunità Cristiana di San Marcello Pistoiese, 8 settembre: Santa Celestina, San Marcello Pistoiese, Ciclostilato in proprio, 1987.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]