Santa Cecilia (Eboli)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Santa Cecilia di Eboli
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.svg Salerno
ComuneEboli-Stemma.png Eboli
Territorio
Coordinate40°31′26″N 15°00′06″E / 40.523889°N 15.001667°E40.523889; 15.001667 (Santa Cecilia di Eboli)Coordinate: 40°31′26″N 15°00′06″E / 40.523889°N 15.001667°E40.523889; 15.001667 (Santa Cecilia di Eboli)
Altitudine17 m s.l.m.
Abitanti1 580 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale84025, 84020
Prefisso0828
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantisantaceciliesi
Patronosan Vito
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Cecilia di Eboli
Santa Cecilia di Eboli

Santa Cecilia, comunemente chiamata Bivio Santa Cecilia, è una frazione di Eboli, in provincia di Salerno.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Si sviluppa a 17 metri di altitudine s.l.m., al centro della piana del Sele e all'intersezione della Strada statale 18 Tirrena Inferiore con la Strada Provinciale 30. Conta 1.580 abitanti secondo il censimento del 2001. È attraversata dalla Ferrovia tirrenica Meridionale nel tratto Battipaglia Agropoli, il più importante collegamento da nord a sud inaugurato il 4 giugno 1883.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La località si trova presso l'innesto della strada Aversana con la Provinciale 30 nei pressi dell'Istituto Orientale di Napoli. L'urbanizzazione prende piede negli anni sessanta nei pressi dell'incrocio tra la Statale 18 e la Provinciale 30. Nel corso degli anni ha subito un notevole sviluppo, attirando popolazioni da comuni limitrofi data la strategica posizione.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura è l'attività principale: numerose sono le aziende di coltivazione ma anche di trasformazione (carciofi, fragole, frutta e ortaggi). Un peso rilevante ha il settore della produzione e della vendita della mozzarella di bufala campana. Lungo la Provinciale e la Statale sono presenti numerose attività commerciali.

Principali eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 15 giugno 303: il giovane San Vito, la nutrice Crescenzia e il maestro Modesto, sfiniti dalle torture subite da Diocleziano, morirono presso la riva del fiume Sele, ove si trova l'antica chiesetta.
  • 9 novembre 1967: una mandria di bufali sconfinata sui binari a San Nicola Varco, a pochi chilometri da Santa Cecilia, provocò il deragliamento dell'Espresso "Conca d'Oro". Poco dopo, l'Espresso 904, giunto dalla direzione opposta, piombò sulle vetture del convoglio deragliato. Solo dopo il disastro, costato 12 morti e 72 feriti, le Ferrovie dello Stato decisero di recintare la linea ferrata.
  • 9 agosto 2013: viene installato un pannello raffigurante San Vito sulla rotatoria locale. Esso è visibile a tutti i viaggiatori che transitano sulla Statale 18 in ricordo del giovane santo martire.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Vito al Sele
  • Chiesa di S. Nicola in S. Vito al Sele
  • Chiesa di San Berniero, chiusa al culto
  • Zona archeologica di San Vito al Sele
  • Istituto Universitario orientale


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]