Sant'Alberto (Ravenna)

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Sant'Alberto
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ravenna-Stemma.svg Ravenna
Comune Ravenna-Stemma.png Ravenna
Territorio
Coordinate 44°32′17.59″N 12°09′42.88″E / 44.53822°N 12.16191°E44.53822; 12.16191 (Sant'Alberto)Coordinate: 44°32′17.59″N 12°09′42.88″E / 44.53822°N 12.16191°E44.53822; 12.16191 (Sant'Alberto)
Abitanti 2 205[1]
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Alberto
Sant'Alberto

Sant'Alberto è una frazione del comune italiano di Ravenna, in Emilia-Romagna.

Sorge a Nord di Ravenna, sulle antiche sponde del Po di Primaro (su cui oggi scorre il Reno). È stato circondato dalle Valli di Comacchio fino alla metà circa del Novecento, poi la bonifica del Lamone ha creato terreno fertile, favorendo l'immigrazione di contadini, provenienti soprattutto dai monti dell'Appennino. Con il ripopolamento, il paese ha cambiato identità, passando da borgo bracciantile a contadino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie si hanno nel IX-X secolo, a proposito di un Pereo (dalla radice greca indica un porto) e di un'isola ("capo d'orzo"). Alla foce del Po di Primaro vi era un monastero con ospizio per pellegrini ("romei") che provenivano dall'Alto Adriatico diretti a Roma. Di esso si conosce il nome: Sant'Adalberto in Pereo[2]. Nel monastero i chierici, tra cui San Romualdo, si prepararono per andare a portare la parola di Dio nell'Europa centrale (Boemia e paesi circostanti).

Qualche secolo dopo furono i veneziani ad accorgersi ed impossessarsi del sito, fondandovi mar ca mo (ovvero "che si sente il mare muoversi"). Lo stanziamento nacque per il controllo del commercio del sale e delle derrate alimentari che risalivano la via d'acqua su fino a Parma e Piacenza. Inviso ai bolognesi, ai ravennati e ai ferraresi, fu distrutto diverse volte (almeno tre).

Dal 1509 Sant'Alberto fece parte dei domini dello Stato della Chiesa, inserito nella Legazione di Ravenna.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Una notevole zona di interesse è, attraversato il fiume Reno, la Fossa augusta, un residuo dell'imponente canale navigabile voluto dall'imperatore romano per collegare il Porto di Augusto, base della Classis Ravennatis, con l'antico corso del Po.

La cascina di Marcabò (il nome attuale) è nota, in epoca risorgimentale, per avervi trovato la morte di Anita Garibaldi e rifugio Garibaldi stesso coi suoi fidi (Ugo Bassi, Giovanni Livraghi e G.B. Culiolo, detto Leggero), in fuga dall'esercito austriaco dopo la caduta della Repubblica Romana.

Poco lontano sorge l'abitato di Mandriole, anch'esso originariamente un antico passo della via Romea che collegava Roma a Venezia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La frazione di Sant'Alberto, italia.indettaglio.it. URL consultato il 20 maggio 2016.
  2. ^ La Via dei Romei, turismo.ra.it. URL consultato il 30 aprile 2016.
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