Salvatore Enrico Failla

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Salvatore Enrico Failla (Catania, 24 marzo 1938Catania, 27 ottobre 2008) è stato un musicologo, musicista e compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato gli studi musicali in giovanissima età. Formatosi come pianista e diplomatosi presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, ha in seguito studiato clavicembalo, composizione e direzione d'orchestra.

Alla sua attività di musicologo ha affiancato quella di compositore esplorando i terreni della sperimentazione. In oltre un trentennio di attività si è occupato di musica sul piano filologico, storico, giornalistico (è stato giornalista pubblicista), organizzativo, convegnistico, didattico, compositivo, esecutivo, critico.

Si è dedicato all'opera di Vincenzo Bellini, realizzando tra l'altro edizioni diplomatiche di Adelson e Salvini e Zaira. È stato tra gli organizzatori delle celebrazioni belliniane del 1985 e del 2001.

I suoi principali ambiti di interesse sono stati la Nuova Musica, il melodramma belliniano, le relazioni tra musica e arti visive (ordinario di Storia della Musica presso l'Università di Catania ha infatti ricoperto anche l'insegnamento musicologico presso l'Accademia delle Belle Arti di Catania). Ha inoltre studiato e trascritto liriche di Pietro Antonio Coppola e Salvatore Falbo Giangreco.

Per quasi un trentennio direttore artistico dell'Associazione Musicale Etnea, ha ideato e diretto per alcuni anni la rassegna Catania Musica Estate e Siculorum Gymnasii Musica. È stato consigliere di amministrazione del Teatro Massimo Bellini di Catania e direttore responsabile della rassegna di contributi musicologici "Note su Note".

Ha reso Catania un punto di riferimento per la musica contemporanea. Presso la locale Università degli Studi ha ospitato, tra l'altro, seminari di Sylvano Bussotti, Francesco Pennisi, Franco Donatoni, Philip Glass e Aldo Clementi al quale, su sua indicazione, l'Ateneo catanese ha conferito la laurea honoris causa. È stato l'ideatore dei Seminari di Concertazione di Musiche del Novecento, eventi ospitati presso l'Ateneo catanese nel corso dei quali i maggiori ensemble specializzati nell'esecuzione di musica del Novecento concertavano un programma da concerto interagendo con gli spettatori.

Come compositore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver esplorato le possibilità offerte dalla scuola di Darmstadt, si è rivolto al Ripetitivismo in chiave inedita: convinto che la serie schoenberghiana avesse ancora molte possibilità da offrire, ha azzardato l'ipotesi di costruzione di minimi moduli ripetitivi basati su cellule seriali invece che tonali.

Alle sue pubblicazioni musicologiche si affianca anche una piccola produzione letteraria.

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